Home Anticipazioni

USA: Gaffe di Cain sulla Libia

CONDIVIDI

Gaffe. Può accadere a chiunque di avere una forte amnesia, soprattutto se si è stressati o sotto pressione. Sarà il caso di Hermann Cain, candidato repubblicano per la corsa alla Casa Bianca? Durante un’intervista televisiva al  Journal Sentinel di Milwaukee, l’aspirante Presidente, non ha saputo rispondere alla domanda del giornalista che gli chiedeva cosa pensasse della linea assunta da Obama in Libia. Il video, allegato al presente articolo, sta spopolando in Rete.

Senza parole. Più delle parole hanno comunicato i gesti di Cain che, di fronte al quesito, ha risposto prima rivolgendo gli occhi verso l’alto, come alla ricerca di un’“illuminazione” e poi aggrottando la fronte e inumidendosi le labbra con la punta della lingua, come un alunno che si trova impreparato all’interrogazione e non sa proprio che “pesci prendere”. Non poteva mancare, infine, un tic all’occhio.

 

Confuso e infelice. Dopo aver “preso un po’ di tempo”, il candidato repubblicano ha detto «Ok Libia…» e, mentre cercava negli anfratti della sua mente una possibile risposta, sono trascorsi alcuni, interminabili secondi fino a quando ha rotto il silenzio rispondendo alla domanda con un’altra domanda, decisamente imbarazzante: «Il Presidente Obama ha sostenuto le proteste, giusto?»  Poi, dopo alcuni attimi di imbarazzato silenzio, è partita la seconda domanda «Il presidente Obama si è schierato a favore della rimozione di Gheddafi….giusto per essere sicuri che stiamo parlando della stessa cosa prima di dire se sono d’accordo o meno».  Quindi Can ha detto di non approvare le scelte della Casa Bianca «per i seguenti motivi», ma subito si è interrotto senza riuscire a finire la frase e dicendo «queste sono cose differenti».

Repubblicani allo sbarglio. L’immagine pubblica di Herman Cain, è stata recentemente macchiata da accuse di molestie sessuali che lui ha seccamente negato. L’intervista di ieri, certo, non aiuterà a riscattare il politico. Forse all’ex patron dell’impero delle pizze surgelate toccherà tornare alla sua antica passione! Questa però, non è la prima gaffe di un candidato della destra. Un’altro aspirante alla nomination repubblicana infatti, il governatore del Texas Rick Perry, durante un suo discorso, non era riuscito a ricordare tutti i ministeri che voleva tagliare. Avrà avuto ragione Obama allora, quando tempo fa ha paragonato la sfida tra i candidati della destra a un talent show, tipo “survivor”?

Ignoranza nostrana. Effettivamente, sia Can sia Perry, hanno dimostrato di essere decisamente impreparati come politici. Assurdo credere che un candidato alla Casa Bianca non sia in grado di rispondere su una guerra, come quella in Libia, che ha attirato l’attenzione mondiale per almeno 6 mesi. A ben guardare però, una situazione non tanto diversa da quella in cui incappano i nostri politici quando vengono intervistati dalle Iene. Pochi giorni fa, i “giornalisti irriverenti” hanno chiesto a diversi parlamentari delle delucidazioni sul concetto di spread di cui, in questo periodo di grave crisi economica, si sente parlare ogni giorno. Risultato? Balbettii, silenzi imbarazzati, risposte inesatte.  

Giovanna Fraccalvieri