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Berlusconi: ”Monti durerà finché lo vuole il Pdl”. No a patrimoniale e a misure depressive

Sospensione della democrazia. ”Il governo Monti durerà il tempo necessario per attuare le misure anti crisi e poi si tornerà subito al voto”, ha detto Berlusconi parlando ai senatori del Pdl. ”Il governo Monti – ha continuato ancor più agguerrito- rappresenta una sospensione certamente negativa della democrazia”. ”La decisione finale ci è stata praticamente imposta, con i tempi voluti dal presidente della Repubblica”. L’ex premier ha confermato, da una parte, la sua fiducia verso il nuovo governo, ma, dall’altra, non ha esitato nel ricordare che la stabilità del nuovo governo è appesa ad un filo, e questo filo lo muovono i partiti. ”Torneremo nelle piazze – ha aggiunto – a spiegare che tocca a noi governare, spetta al centrodestra che ha sempre avuto una maggioranza nel Paese e in Parlamento”. Non è un invito a manifestare quello del Cavaliere, ma esprime la necessità, per un Pdl in declino di consensi, di tornare a parlare ai cittadini. Vis-à-vis.

Il programma. Sulle misure anti crisi del nuovo esecutivo l’ex premier è chiaro: ”Diremo no a qualsiasi manovra depressiva”, ha chiarito Berlusconi ribadendo che una delle priorità del Pdl sarà quella di portare avanti la riforma della giustizia e del fisco. ”Andiamo avanti con la riforma della giustizia” ha chiarito il Cavaliere e, sottolineando la sua contrarietà verso qualsiasi forma di patrimoniale, ha dichiarato: ”La patrimoniale fa calare il valore degli immobili del 15-20% come accaduto in Francia che l’ha fatta”. ”Diremo no – ha aggiunto- a tutte le manovre che vogliono bloccare lo sviluppo, perché è ora il momento di crescere, il Paese ha bisogno di crescere”. ”Voteremo i provvedimenti decidendo volta per volta e spingeremo per fare quelli che avevamo noi in cantiere”, ha concluso l’ex premier.

Invito all’unità. Berlusconi ha anche colto l’occasione per invitare la Lega alla vecchia unione con il Pdl, ricordando che ”quando la Lega va da sola, senza di noi, perde voti”. ”Dobbiamo restare uniti alla Lega – ha detto ai senatori pidiellini- vi chiedo di individuare alcuni senatori che facciano da ufficiali di collegamento con loro. È vero che decide il leader, ma è importante parlare e confrontarsi con i loro senatori”. L’ex premier conta anche di condurre a redenzione l’ex amico Casini, ora (con il Terzo Polo) ago della bilancia degli equilibri politici. ”Non vi preoccupate – ha detto Berlusconi ai suoi- faremo ragionare il ragazzo al momento giusto, con le buone o le cattive…”.

Francesca D’ettorre