Cancellieri al Viminale: Parlerò con sindaci e cittadini

Anna Maria Cancellieri è una delle tre “lady di ferro” del nuovo governo Monti. Interpellata dal Corriere della Sera, il neo ministro dell’Interno ha raccontato di essere stata “allertata” da una telefonata del premier, alla quale ha risposto facendo subito le valigie per Roma. E sull’impronta che intende dare al dicastero ereditato da Maroni: “Non lo so ancora – ha detto – ma parlerò con tutti”.

La vocazione per il problem solving – Anna Maria Cancellieri, classe 1943, è da ieri il nuovo ministro dell’Interno. Ex prefetto, la Cancellieri si è guadagnata negli anni la stima di tecnici e cittadini per la sua capacità di risolvere problemi e di rimettere i tasselli a posto, anche nei quadri più caotici. Lo ha fatto in occasione del commissariamento del Teatro Bellini di Catania e a Bologna, dove è giunta dopo il disastroso naufragio della giunta dell’ex sindaco Del Bono, affondato dal “Cinziagate”. E lo stava facendo anche a Parma, dove dal mese di ottobre  era stata nominata commissario prefettizio. Ma una telefonata ha rimesso in discussione tutto.

La telefonata di Monti – “Stamattina mi ha allertata Monti con una telefonata – ha raccontato ieri al Corriere della Sera – C’erano state solo voci provenienti da ambienti politici, ma niente di più. Il professore, invece, non lo sentivo da molto tempo. Con lui ho avuto sporadici contatti, a Milano, nei miei 23 anni da capoufficio stampa in prefettura. L’occasione più felice in cui ci siamo incrociati – ha precisato il neo ministro – è stata quella in cui ha premiato mio figlio, all’università Bocconi”.

Filo diretto con cittadini e sindaci – “Bene ho fatto in passato a resistere alle tentazioni della politica – ha poi osservato la Cancellieri – Io sono un prefetto, un funzionario dello Stato. Neppure con l’ambizione più sfrenata avrei pensato a un traguardo così bello e significativo”. E incalzata sulle cose da fare: “Non so ancora che impronta darò da ministro – ha ammesso la titolare del Viminale – Ma porto con me tutti gli incarichi nel Nord e nel Sud del Paese. Da stamattina rispondo alle chiamate di sindaci e cittadini. Ho lavorato in tante città e il mio cellulare – ha concluso – non è mai stato tra i più inaccessibili”.

Maria Saporito