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Francia: Sarkozy difende la scelta del nucleare in vista delle presidenziali

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Nel corso di un meeting imprenditoriale il Presidente francese Nicolas Sarkozy si è espresso negativamente sull’eventualità di una riduzione del nucleare nel sistema energetico francese.

“Abbandonare questa energia, o ridurre in modo autoritario la sua parte nel nostro mix energetico, senza disporre di soluzioni alternative, significa un danno considerevole all’industria francese”, Sarkò dixit (fonte Ansa.it). La difesa a spada tratta della soluzione nucleare arriva all’indomani di un accordo tra l’opposizione socialista e i verdi in vista delle presidenziali del prossimo anno, che prevederebbe appunto un progressivo accantonamento dell’atomo a favore delle energie rinnovabili.

L’incidente di Marcoule – in settembre un incidente avvenuto in un sito di stoccaggio di rifiuti radiottivi di Marcoule, nel dipartimento meridionale di Gard della regione Languedoc – Rossillon aveva causato un morto e quattro feriti. L’autorità per la sicurezza nucleare francese chiuse il caso affermando che l’incidente non aveva causato “alcuna fuga radioattiva o chimica all’esterno dell’impianto” (Repubblica.it).

Polemiche e incertezze – in Francia si susseguono dibattiti e polemiche non solo sul nucleare come forma di energia pulita, ma anche sulla gestione delle centrali: il settimanale Marianne ha di recente pubblicato un reportage che punta l’indice contro la crescente delocalizzazione dei servizi di sicurezza e di manutenzione delle centrali. La Francia è il Paese europeo con il maggior numero di centrali nucleari presenti sul territorio nazionale (58).

Tommaso Palmieri