Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Nuova Libia: tra disarmo e concordia nazionale

Nuova Libia: tra disarmo e concordia nazionale

Primi tentativi di rinascita e unità nazionale nella Libia del dopo Gheddafi – Ieri a Tripoli è stata indetta la “Giornata della concordia”, che ha visto sfilare dall’aeroporto fino alla centrale Piazza dei Martiri (quella che fino alla caduta del Colonnello veniva denominata Piazza Verde) una variegata catena umana per chiedere la fine delle divisioni e delle vendette che continuano ad insanguinare il Paese, anche dopo la morte del dittatore (fonte Euronews). Due giorni fa è giunta la notizia di nuovi scontri tra fazioni ribelli ad Al-Maya, una regione ad ovest di Tripoli, che hanno causato la morte di 3 persone.

Disarmare e bonificare – Alcuni volontari hanno iniziato l’operazione di rimozione di diversi arsenali potenzialmente pericolosi e disseminati in varie zone del Paese: una missione di lunga durata e di difficile svolgimento, per la quale il CNT aveva chiesto l’invio di una missione della NATO ad hoc.

Un Paese non ancora pacificato – Aldilà della rimozione degli arsenali e del recupero delle armi utilizzate dalle varie fazioni e dai singoli cittadini durante il recente conflitto, il territorio libico non può certo dirsi pacificato: continuano infatti gli scontri anche tra sacche di lealisti del vecchio regime e le composite truppe dei nuovi reggenti, soprattutto nelle zone centrali e meridionali del Paese.

Tommaso Palmieri