Radioattività nel riso a Fukushima

Fattoria a 50 chilometri dalla centrale – Sarebbe la prima volta dal terribile terremoto che ha danneggiato i reattori della centrale nucleare di Fukushima, che un livello molto alto di cesio radioattivo viene rilevato nel riso. Il cereale contaminato proviene da una fattoria che dista 50 chilometri dalla centrale, ed è solo grazie alle attente ispezioni che vengono effettuate sugli alimenti e sulle acque della zona, che si è potuta scoprire la presenza del cesio prima dell’impacchettamento e la distribuzione ai mercati.

Vietato il commercio di riso della zona – Il capo di Gabinetto Osamu Fujimura ha perciò vietato la commercializzazione di tutto il riso proveniente dalla zona di Onami, nella quale si trova la fattoria analizzata oltre ad altre 154 già ampiamente controllate e nelle quali il livelli di radioattività per chilo erano sempre risultate ampiamente sotto i livelli consentiti.

L’Italia non importa riso dal Giappone – Secondo la Coldiretti, l’Italia ha una delle più basse percentuali di importazione di riso, e in ogni caso non lo acquista dal paese del sol levante. Essendo, sempre secondo la Coldiretti, il nostro paese il principale produttore europeo di riso, realizzato soprattutto nelle zone della pianura padana, l’esigenza di importarlo dall’estero è ridotta al minimo, mentre invece è molto alta l’esportazione del prodotto.

Marta Lock