Ucciso dalla pistola dell’amico che voleva suicidarsi

Era accorso in aiuto dell’amico – La fidanzata lo aveva lasciato e il 19enne di Lodi non riusciva a sopportare il dolore per quell’amore finito, perciò aveva preso una delle pistole che il padre teneva in casa, decidendo di farla finita. Nel momento di disperazione aveva chiamato il suo migliore amico, Luigi Villa, comunicandogli la sua decisione. Il ragazzo aveva chiamato un altro amico di entrambi per farsi accompagnare a Cavenago d’Adda e dissuadere Gianluca Mauro dal compiere il gesto estremo.

Volevano salvargli la vita – La relazione del 19enne con la fidanzatina aveva attraversato momenti di difficoltà e non era la prima volta che si lasciavano, ma questa sembrava la definitiva. Il dolore lo aveva sopraffatto al punto da rendergli insopportabile il pensiero di continuare a vivere. Gli amici, nel disperato tentativo di salvargli la vita, dopo aver percorso a gran velocità i 16 chilometri che separano Lodi da Cavenago d’Adda, riescono a raggiungerlo e Luigi Villa tenta di togliergli di mano la pistola.

Il colpo accidentale fredda l’amico – Non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto, il terzo ragazzo è ancora sotto shoc e il suo racconto sarà determinante, ma durante il tentativo di Luigi è partito un colpo dalla pistola che lo ha ucciso sul colpo. Ora Gianluca Mauro è accusato dell’omicidio colposo dell’amico.

Marta Lock