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Aiea, l’avvertimento: l’Iran sulla strada per l’atomica

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Escalation di tensione – Il recente rapporto delle Nazioni Unite aveva messo l’Occidente in allerta, e il vertice odierno dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica ha confermato i timori: l’Iran si sta attrezzando per realizzare armi nucleari, e ha probabilmente già raggiunto il livello tecnico per farlo. A darne ufficialmente notizia è stato l’ambasciatore tedesco Rudiger Ludeking, che ha presenziato a nome di Germania, Francia e Gran Bretagna alla riunione dell’Aiea: Ludeking ha definito il rapporto “inquietante”, dal quale si evince chiaramente che il Paese del presidente Ahmadinejad sta ignorando il trattato di non proliferazione nucleare. Il comitato del governatori dell’Agenzia, riunito a Vienna, ha preannunciato l’emanazione di una risoluzione a riguardo, che però probabilmente si limiterà ad esprimere i timori dell’Aiea e dell’Occidente, senza prendere reali provvedimenti. Infatti, al momento nessuna delle parti in causa sembra essere pronta ad occuparsi concretamente del problema, anche se cominciano a delinearsi le prime fazioni.

Diplomazie al lavoro – A menare le danze c’è l’asse anglosassone formata da Usa e Gran Bretagna, che non escludono l’intervento militare. Francia e Germania invece frenano, restando su posizioni più prudenti e preferendo i canali diplomatici. Fortemente contrarie la Cina e soprattutto la Russia; in particolare il Cremlino ha etichettato come “errore molto grave” la possibilità di sanzioni contro l’Iran. Ma la situazione più preoccupante è senz’altro quella di Israele, distante poche centinaia di chilometri da Teheran e costante vittima delle bellicose invettive di Ahmadinejad. Lo Stato ebraico si dice pronto ad attaccare i siti nucleari iraniani, senza bisogno di autorizzazione da parte degli Stati Uniti. Nel frattempo l’Aiea ha proposto l’invio in Iran di ispettori altamente qualificati per provare la veridicità del rapporto Onu; il tentativo è quello di abbassare i toni, ma servirà ben altro per venire a capo di una situazione che diventa ogni giorno più rischiosa.

Damiano Cristoforoni