Egitto, torna la protesta in piazza Tahrir

I manifestanti chiedono un governo civile – Molte migliaia di persone, da questa notte, stanno confluendo in piazza Tahrir, al Cairo, luogo simbolo della protesta che ha portato alla caduta di Mubarak, per inscenare una nuova protesta, questa volta contro la Giunta militare che governa attualmente l’Egitto e per chiedere la formazione di un governo civile.  La protesta di piazza,  denominata “Friday of One Demand” (Venerdì dell’unica domanda) è stata organizzata dai Fratelli Musulmani e dalle forze islamiste, per chiedere la “protezione della democrazia” in Egitto.

Il documento della discordia – La decisione di convocare la popolazione in piazza Tahrir, è stata presa  in seguito alla pubblicazione di un provvedimento governativo segreto, che nomina la Giunta militare, detentrice del potere dopo la caduta di Hosni Mubarak, unico guardiano della “legittimità costituzionale”.  I manifestanti, che chiedono la revoca del documento, credono che con questo provvedimento, la Giunta militare si arroga il potere di prendere autonomamente le decisioni politiche più importanti, a cominciare dalla dichiarazione sull’esito delle elezioni. “E’ un documento che rafforza la dittatura” hanno dichiarato i Fratelli musulmani convocando in piazza Tahrir, tramite il loro partito “Libertà e Giustizia”, tutte le forze politiche del paese. Gli organizzatori della protesta hanno anche minacciato un’intensificazione della protesta, pur rimanendo confinata in un contesto pacifico, qualora il controverso documento non dovesse essere abrogato.

Le richieste della piazza – Oltre al ritiro del documento, secondo i manifestanti pubblicato strategicamente a circa un anno dalle prossime elezioni, le persone scese in piazza chiedono che la gestione della fase di transizione non sia riservata alla Giunta militare, ma avvenga invece un passaggio di poteri ad un governo civile, per traghettare il paese verso le elezioni presidenziali, le prime dalla caduta di Mubarak, il cui iter inizierà il 28 novembre 2012.  Oltre che al Cairo, gli egiziani sono scesi in piazza anche ad Alessandria, dove un corteo pacifico cercherà di arrivare fino alla locale base militare.

Luca Marrelli