Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Il pronostico di Casini: Monti al Quirinale

Il pronostico di Casini: Monti al Quirinale

Intervistato ieri da Servizio Pubblico, il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha tirato le somme delle ultime concitate giornate politiche, rinnovando il suo sostegno convinto all’esecutivo di Mario Monti, per il quale ha prefigurato un incarico al Colle più alto. “Le vie del Signore sono infinite – ha ironizzato il centrista –  Monti può andare dove vuole”. E sui possibili sviluppi della situazione: “Io mi auguro – ha detto Casini – che tra noi e gli altri che sostengono il governo ci possa essere sintonia”.

Il governo del presidente – “E’ vero, questo è il governo del presidente della Repubblica perché la nostra soluzione è un po’ diversa da quella del governo di larghe intese che ad esempio realizzò la signora Merkel in Germania”. Il numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, non ha faticato ad ammetterlo. Il ruolo di “regista” di Giorgio Napolitano nella formazione del nuovo esecutivo guidato dal presidente della Bocconi non può essere confutato e merita, anzi, un vivo riconoscimento.

Monti sul Colle più alto? – “Lì fu proprio una volontà dei partiti, ci fu una presenza dei partiti nell’esecutivo – ha continuato Casini  tornando al paragone con la Germania – mentre Monti è una riserva della Repubblica”. Di più: l’ex presidente della Camera ha azzardato un pronostico sul futuro del nuovo premier: “Monti è una personalità che difficilmente si trasformerà in un uomo di parte – ha notato – non credo lo vorrà mai. Per quanto riguarda il Quirinale, il discorso è completamente diverso perché lì si sceglie proprio un uomo che è riserva della Repubblica, che è super partes e che deve rappresentare tutti”.

La serietà del Pd – E sulle scelte degli altri partiti: “Ho constatato che il Pd è stato serio – ha dichiarato il centrista – perché se avesse voluto andare all’incasso della crisi del berlusconismo, sarebbe andato alle elezioni. Un asse tra riformisti e moderati – ha aggiunto il terzopolista – è l’unica cosa che può far superare la crisi dell’Italia e dell’Europa”.

Il calcolo (sbagliato) della Lega – Quanto al sostegno “con riserva” dell’Idv: “Di Pietro è un uomo che sorprende – ha concesso Casini – quando te l’aspetti da una parte, punta dall’altra. Ha fatto una scelta anche lui coraggiosa perché si è messo in gioco, poteva benissimo stare sull’Aventino. Io credo che sarebbe stato un calcolo sbagliato – ha continuato – come credo sia sbagliato il calcolo della Lega”.  Perché? “Quando si arriverà alle elezioni – ha spiegato Casini – saranno passati 5 anni di una legislatura in cui la Lega è stata 4 anni al governo e uno all’opposizione. Francamente – ha concluso il leader dell’Udc – credo che farà fatica a dimostrarsi come quello che arriva dalla Luna”.

Maria Saporito