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Juventus, Conte festeggia i suoi vent’anni in bianconero: “Io qui grazie al Trap”

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Juventus, dichiarazioni Conte. Per una volta Antonio Conte ha messo di lato la scaramanzia, ed ha visto il numero 17 non come un numero da cui stare alla larga per evitarne influssi negativi, ma come un numero caro, a cui legare uno dei ricordi più belli della sua vita. Il 17 novembre di venti anni fa Antonio Conte ha esordito infatti nella Juventus, ed ha iniziato quella lunga storia d’amore con la Vecchia Signora, che gli ha permesso di conquistare infiniti allori, e la stima incondizionata di tutto l’ambiente bianconero, che gli ha sempre tributato una lunga serie di onori.

“E’ stato l’inizio di una storia bellissima” – Le celebrazioni per questa importante ricorrenza in casa Conte sono iniziate ieri, quando l’attuale allenatore bianconero è stato ospite a Juventus Channel. L’emittente televisiva juventina ha messo in onda le immagini del suo debutto al vecchio Delle Alpi (derby col Toro vinto per 1-0, ndr), e Conte ha raccontato le emozioni che provò allora. “È stato il mio esordio, l’inizio di una storia bellissima; Neanche nelle più rosee previsioni avrei immaginato di essere per tredici anni nella storia juventina. Vincendo ciò che ho vinto, diventando capitano, andando in Nazionale e tornandoci da allenatore”.

“Primo anno fu un po’ difficile” – L’attuale bandiera della tifoseria bianconera ha continuato il suo racconto ringraziando Giovanni Trapattoni, l’uomo che lo volle alla Juve, e che lo aiutò nei momenti di difficoltà che incontrò nel primo anno passato a Torino. “Trapattoni lo ricordo sempre con grandissimo affetto– ha dichiarato Conte, che poi ha aggiunto –Oltre che un allenatore è stato un padre. Se ci fosse stato un altro, di sicuro non sarei rimasto alla Juve così tanto, perché il primo anno fu un po’ difficile. Solo un secondo papà come lui mi ha permesso di scrivere la storia juventina”.

Simone Lo Iacono