Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Libia: sequestrato peschereccio siciliano, diplomazia al lavoro

Libia: sequestrato peschereccio siciliano, diplomazia al lavoro

Cambiano i governi nel Mediterraneo, ma non certe “eredità politiche marittime”, almeno per ora: è giunta infatti la notizia (Repubblica.it) di un nuovo sequestro effettuato dalle autorità libiche, il primo dalla caduta di Gheddafi, nei confronti di un peschereccio italiano, il “Twenty two”, partito da Mazara del Vallo mercoledì scorso. L’imbarcazione si trovava a 31 miglia a nord ovest delle coste libiche, nel Golfo della Sirte, ed è stato intercettato e costretto a dirigersi nel porto di Tripoli, dove si trova tuttora. L’equipaggio è costituito da 4 italiani e 6 stranieri di varie nazionalità. L’unità di crisi della Farnesina è in contatto con la diplomazia libica e sta seguendo gli sviluppi della vicenda.

Uno storico salvataggio – nel 2008 fu proprio l’equipaggio del “Twenty two”, capitanato da Salvatore Cancemi, a trarre in salvo 303 migranti di fronte alle coste di Lampedusa nel mare in burrasca. Un salvataggio che era valso alla flotta il premio “Per Mare”, promosso dall’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr).

La contesa sulle acque territoriali – la mossa delle nuove autorità di Tripoli è in realtà una delle tante eredità lasciate dal vecchio regime, che riguarda la definizione delle proprie acque territoriali : il governo libico infatti in barba al diritto di navigazione, che prevede la nazionalità delle coste soltanto per 12 miglia marittime, aveva esteso il limite dei propri confini marittimi fino a 72 miglia dalla costa.

Tommaso Palmieri