Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca Melania Rea, inquirenti prelevano dna femminili

Melania Rea, inquirenti prelevano dna femminili

Ancora non ha un volto certo l’assassino di Melania Rea, la giovane mamma di Somma Vesuviana trovata morta a Ripe di Civitella lo scorso 20 aprile. E mentre gli inquirenti continuano a cercare la “prova regina” che inchiodi definitivamente l’autore del terribile gesto, Salvatore Parolisi, unico indagato per l’omicidio della moglie, resta in carcere, nell’attesa che la Corte di Cassazione, il prossimo 28 novembre, decida se accettare o respingere l’istanza di scarcerazione presentata dai difensori del caporalmaggiore.

 

Prelevati 30 dna femmili – Salvatore Parolisi, dunque, continua a gridare a gran voce dal carcere la sua innocenza, mentre i magistrati, sebbene ritengano che sia stato proprio lui l’autore dell’omicidio e ne rinvengano il movente nella sua relazione con la soldatessa Ludovica Perrone, non se la sentono di escludere anche altre piste. E’ di queste ore la notizia, diffusa dal quotidiano “Il Centro”, secondo cui gli inquirenti starebbero comparando il dna femminile trovato sotto l’unghia dell’anulare sinistro di Melania con quello di circa trenta donne, conoscenti ed amiche, che la ventinovenne avrebbe incontrato nei giorni immediatamente precedenti alla sua scomparsa. Dalle cassiere dei supermercati, alle amiche della vittima, fino ad arrivare alle commesse dei negozi frequentati da Melania: i pm Davide Rosati e Greta Aloisi stanno prelevando campioni dei profili genetici di tutte le persone che Melania potrebbe avere incontrato prima di essere uccisa, non escludendo neanche l’estetista di Somma Vesuviana che le curava le mani. Un’indagine a tappeto per escludere che il dna trovato sotto l’unghia della donna possa appartenere ad un’estranea, che l’abbia colta di sorpresa ed aggredita a Colle San Marco, come da mesi continua a ripetere Parolisi.

 

Il libro sull’omicidio – Intanto, a delineare un profilo dell’uomo ci pensa la sua ex amante Ludovica Perrone, una delle protagoniste del libro-inchiesta ‘La donna del soldato’, scritto dai giornalisti Grazia Longo e Roberto Tallei, che sarà a breve in libreria. “Salvatore? È un don Giovanni che si è sempre destreggiato tra una bugia e l’altra”, dice la soldatessa nel descrivere il suo amante. “Mi fidavo di lui perché mi ha confessato tutta la sua vita, tutte le palle che ha dovuto raccontare – si sfoga – poi però mi diceva che con me era diverso, che con me era sempre sincero perché si trovava bene. E io gli credevo. Credevo che lui fosse cambiato per me”. Ma, benché non si fidi più di lui come uomo, la Perrone insiste col ribadire la sua convinzione circa l’estraneità di Salvatore al delitto e si dichiara certa della sua innocenza.

 

Francesca Theodosiu