Nucleare in Iran, Aiea: Ahmadinejad accetti visita dei nostri esperti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:16

Accettare una delegazione di esperti dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) per chiarire i dubbi contenuti nell’ultimo rapporto redatto sui presunti sviluppi delle ricerche in campo nucleare per scopi militari. Potrebbe essere questa la mossa che permetterebbe all’Iran di affermare la propria buona fede davanti ai sospetti avanzati da numerosi paesi occidentali, su tutti Israele, Stati Uniti e Gran Bretagna, circa la volontà da parte del governo di Mahmud Ahmadinejad di attrezzarsi di ordigni nucleari, in barba al Trattato di non proliferazione.
A sostenerlo è stato quest’oggi il presidente dell’Aiea Yukiya Amano che ha dichiarato di aver scritto a Teheran con la speranza di vedere accettato il proprio invito.

Offerte e minacce – Questo quanto dichiarato da Amano: “Spero che si possa scegliere presto una data. E’ essenziale che una missione del genere sia ben pianificata e che tocchi le questioni contenute nel mio rapporto. Ho scritto al vice presidente Fereydoun Abbassi il 2 novembre per proporre l’invio di una squadra di esperti di alto livello per chiarire i punti presenti sugli allegati”.
Qualora l’Iran decidesse di rimandare al mittente la proposta, secondo il capo dell’agenzia Onu per l’energia nucleare “non si potranno dare garanzie credibili sull’assenza di materiale e attività nucleari non dichiarate in Iran e quindi concludere che tutto il materiale nucleare in Iran sia utilizzato a fini pacifici”.
Quest’ultima evenienza lascerebbe dunque aperta l’ipotesi, ventilata perlopiù da Israele e Gran Bretagna, di un attacco militare contro i siti incriminati.

Simone Olivelli

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