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Berlusconi: ”Non possiamo regalare questo governo alla sinistra”. Gli ex An criticano Alfano

La linea soft di Alfano. L’intervento sulla fiducia del segretario del Pdl Angelino Alfano non è andato giù ai falchi del Pdl, che ne hanno criticato l’afflato soft. Prima del contestato discorso, gli ex An Giorgia Meloni, Fabio Rampelli, Marco Marsilio si sono avvicinati al loro segretario per sollecitarlo ad inserire nel suo intervento specifici paletti: no incondizionato all’Ici e alla patrimoniale, sottolineando che il voto del Pdl deriva da un atto di responsabilità e non da un effettivo gradimento per questo esecutivo ‘anti democratico’. Alfano ha preferito, nonostante il suggerimento, limitarsi a ribadire l’appoggio leale del Pdl nei confronti di Monti, rifiutando il ‘cambiamento di linea’ chiesto da questi ‘ribelli’, che dicono di farsi portavoce delle inquietudini di una parte di elettorato che non crede nel neo governo Monti.

Il ruolo di Berlusconi. Gli attriti all’interno del Pdl si fanno sempre più evidenti e la linea da adottare nei confronti del nuovo governo è solo l’ultimo motivo di faida intestina. La posta in gioco, però, è alta: il destino del Pdl. Il nuovo assetto politico ha dato il là a scontri trasversali. Gli ex An (supportati anche da alcuni ex ministri, come Brambilla e Sacconi) guidano le fila degli anti-Monti, e dall’altra parte gli scajolani (sostenuti da Pisanu) parlano di ‘governo della salvezza’. Qui si insinua il ruolo del Cavaliere, che dismessi i panni del premier, cerca di fare da collante tra le crepe del Pdl. ”Restiamo uniti. Se ci dividiamo è la fine”, ripete ai suoi. ”Non possiamo regalare questo governo alla sinistra”, dichiara a mo’ di incitamento. I malpancismi del Pdl se non troveranno soluzione, potranno condizionare negativamente il nuovo esecutivo, dando a Monti non pochi grattacapi.

Francesca D’ettorre