Bersani a Monti: Nessuna timidezza sui patrimoni

Tra i discorsi più vigorosi pronunciati ieri alla Camera, c’è sicuramente quello del leader del Pd, Pier Luigi Bersani. Il democratico ha rivolto un accorato appello al neo presidente del Consiglio, Mario Monti, e alla sua squadra di governo perché operino all’insegna della fiducia e della verità per riportare l’Italia al timone dell’Europa. “Basta con l’egoismo sociale – ha tuonato Bersani dal suo scranno – Se non c’è senso di comunità non possiamo salvarci”.

L’elogio dello stile – “Voglio rivolgere i miei auguri alla nuova squadra di governo. Ho apprezzato e in larghissima parte condiviso il discorso del presidente del Consiglio, ne abbiamo veramente apprezzato lo stile e voteremo la fiducia al governo senza giri di parole, senza asticelle e senza termini temporali”. L’incipit del discorso pronunciato ieri da Pier Luigi Bersani nell’aula di Montecitorio non ha lasciato adito a fraintendimenti. Il Pd sosterrà l’esecutivo “d’impegno nazionale” senza dettare o subire condizioni, perché – ha sottolineato il segretario – animato da una spirito di responsabilità considerato irrinunciabile.

Verità e fiducia per salvarci – “Noi tuteleremo il suo governo da chiunque voglia scaricare su di lui responsabilità che non ha – ha detto Bersani rivolgendosi a Mario Monti – e non pretenderemo mai di dettarvi i compiti. Vi sosterremo lealmente e lo faremo con l’orgoglio e con la bussola delle nostre idee”. “Non chiediamo miracoli e ci fa piacere che non li promettiate – ha continuato il segretario del Pd – chiediamo sobrietà e ci fa piacere che la stiate dimostrando. Desideriamo verità e fiducia e ci fa piacere avere ascoltato finalmente parole di verità sulla crisi”.

Protagonisti in Europa – E volgendo lo sguardo all’Europa: “Signor presidente – si è scaldato Bersani – noi desideriamo che l’Italia torni al suo posto, con la dignità del suo ruolo da fondatore, che riprenda il suo posto tra le prime tre realtà dell’Europa. Il problema non è l’euro, ma l’Europa che non c’è. Vogliamo che l’Europa – ha continuato il democratico – volga lo sguardo al Mediterraneo e alle straordinarie novità che stanno accadendo lì”.

Stop all’egoismo sociale – Ma il passaggio più appassionato del suo intervento è stato quello in cui Bersani ha invitato a rinunciare all’egoismo sociale: “Presidente – ha scandito – basta con l’egoismo sociale. Se le rimanesse un solo euro in cassa, per cortesia lo spenda per un servizio per i disabili perché senza solidarietà non c’è senso di comunità e senza senso di comunità non possiamo salvarci”.

Nessuna timidezza sui patrimoni – “Lei oggi ha dimostrato di non avere timidezze sulle pensioni – ha aggiunto sul finale rivolgendosi ancora al premier – e sono sicuro che, qualora venisse il caso, non ne avrebbe nemmeno per nominare i grandi patrimoni immobiliari”. Un riferimento alla patrimoniale che ha suscitato qualche mugolio tra gli scranni del Pdl.

Maria Saporito