Camera: Berlusconi non parla, ma vota la fiducia al nuovo governo

E’ un piccolo giallo quello che si è creato ieri intorno al discorso (mancato) di Silvio Berlusconi alla Camera. L’ex premier aveva, infatti, annunciato di voler intervenire personalmente in Aula per formalizzare il sostegno del Pdl al nuovo governo e per dettare le proprie condizioni, ma alla fine ha deciso (o gli hanno vivamente consigliato?) di cedere la palla al segretario Angelino Alfano. Fuori dall’Aula, il Cavaliere si è poi concesso ai microfoni dei giornalisti per rimarcare il no alla patrimoniale e riconoscere la buona partenza della nuova squadra guidata da Mario Monti.

La smentita del Cavaliere – “Non ho mai detto che staccherò la spina a Monti. E’ un’invenzione giornalistica”. Silvio Berlusconi è da poco uscito dalla Camera (dove ieri il governo Monti ha incassato un’altra fiducia record) e ai cronisti che gli hanno chiesto di commentare le parole scandite dal nuovo premier in riferimento all’inopportunità di utilizzare espressioni come “staccare la spina”, ha risposto così. Il Cavaliere non ha seguito il discorso programmatico del presidente del Consiglio ed è entrato in Aula solo per ascoltare l’intervento di Angelino Alfano e per votare la fiducia.

Un silenzio sospetto – Un “silenzio”, il suo, che ha destato molta curiosità (il giorno prima aveva annunciato di voler intervenire in Transatlantico), scatenando le interpretazioni più ardite tra analisti e osservatori. Per alcuni Berlusconi avrebbe alla fine deciso di non parlare per non “oscurare” il segretario Angelino Alfano, che sarà l’interlocutore naturale del nuovo governo; per altri, invece, sarebbe stato invitato a tacere per evitare di provocare nuove tensioni con gli altri schieramenti.

Una buona partenza per Monti – Sia come sia, Berlusconi ha però ritrovato la parola fuori dall’Aula, dove si è concesso con generosità ai microfoni e alle telecamere dei cronisti. “Noi – ha detto sulla formazione del nuovo esecutivo – una volta che è stata assunta una decisione nell’interesse del Paese, abbiamo naturalmente fatto di tutto per riuscire a mettere insieme un governo nel minor tempo possibile”. E ancora: “Il nuovo governo è partito bene – ha concesso l’ex premier – opererà in maniera tale da essere utile al Paese per tutto il tempo che rimane”.

Non è tempo di scrivere memorie – E a chi gli ha chiesto se esiste la possibilità di votare a favore di una patrimoniale: “Abbiamo escluso col professore Monti il nostro sostegno a una imposta patrimoniale – ha tagliato corto il Cavaliere – perché crediamo che sia il contrario a ciò che si vuole sostenere: sviluppo, crescita ed economia”. E per congedarsi dai giornalisti che gli hanno domandato se pensa di tornare alla carica: “Voi volevate che io mi ritirassi a scrivere le memorie – ha risposto divertito Berlusconi – Ebbene non lo farò”.

Maria Saporito