Controlli fiscali alle prostitute e ai loro clienti

Ordinanza del sindaco di Rimini – E’ deciso a combattere la prostituzione che dilaga nelle strade con ogni mezzo Andrea Gnassi, sindaco della città romagnola, e l’ultima ordinanza ne è un’ulteriore dimostrazione. Durante i controlli nelle strade le forze dell’ordine saranno autorizzate a fermare i clienti, chiedendo loro di compilare un questionario nel quale dovranno essere dichiarate le generalità compresa anche la targa dell’auto e il certificato di proprietà del mezzo.

Per le lucciole domande più specifiche – Il questionario riservato alle “professioniste” sarà molto più approfondito e comprenderà domande che riguardano il domicilio, l’ammontare dell’affitto e la richista di esibizione del contratto in essere. Le informazioni verranno poi girate alla Guardia di Finanza che valuterà se procedere all’invio delle documentazioni all’Agenzia delle entrate per le opportune verifiche fiscali.

Prostituzione dilagante – Il provvedimento, già bocciato in precedenza dalla Corte Costituzionale, servirebbe, secondo il sindaco riminese, a limitare il fenomeno che sta invadendo sempre di più le strade della città, e le ragazze continuano ad arrivare per niente spaventate dall’emissione del foglio di via che la polizia notifica. I ricorsi fatti finora da varie lucciole sono sempre stati vinti e, considerando il fatto che i soldi guadagnati vengono prontamente inviati ai paesi di origine, non le preoccupa certo un controllo fiscale. La speranza di Andrea Gnassi è però che si preoccupino i clienti, frenati da accertamenti sui beni posseduti, e si sa che secondo la legge di mercato se c’è meno domanda ci sarà anche meno offerta.

Marta Lock