Lega Serie A, Zamparini come Paolillo: “Beretta deve dimettersi”

Zamparini contro Beretta – La guerra politica all’interno della Lega di Serie A si fa sempre più accesa. La modifica dell’articolo 22 bis delle Noif, quello che allo stato attuale non permette a Lotito (condannato a 15 mesi per frode sportiva dal Tribunale di Napoli) di continuare ad essere il numero uno della Lazio e di mantenere la carica di consigliere federale, sta scatenando un vero putiferio. Ieri era stato Paolillo ad attaccare duramente il presidente Beretta: “Sono necessarie le dimissioni di Beretta dalla Lega per affrontare un tavolo di riforma del calcio con un presidente rappresentativo e meno schierato. E’ urgente che la Lega cominci a discutere dei problemi seri del calcio e non, come ha fatto per per un anno in maniera confusa e deprimete, di diritti tv e, adesso, delle Noif“.

Favorire Lotito – L’attacco frontale dell’amministratore delegato dell’Inter ha avuto seguito oggi, quando Maurizio Zamparini, intervenendo ai microfoni di Radio Radio, non ha risparmiato una dura stoccata al numero uno della Lega: “Sono anni che io mi batto su questa questione di principio, il fatto che venga fatto tutto in fretta per favorire Lotito è fuori dal normale. Io ho sempre sostenuto che l’articolo 22 vada modificato, ma solo ora vengono fuori queste contrapposizioni e anche Paolillo si chiede proprio questo: perché occuparsene ora? Perché riguarda Lotito?“.

Presidente a metà – Le preoccupazioni del presidente del Palermo, però, riguardano soprattutto un altro punto: “Dopo aver accettato un incarico presso una grossa banca (l’Unicredit, ndr), Beretta non può essere stipendiato da noi e fare il presidente a metà. Se avesse un po’ di coraggio, dovrebbe andarsene ha tuonato il numero uno rosanero –. Un Beretta dimezzato, però, a molti fa comodo, perché così lo manovrano. Al momento la Lega di serie A non esiste, è ancora una Lega di piccoli poteri. Manca un’etica, ci vuole un movimento nuovo per il calcio“.

Pier Francesco Caracciolo