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Scilipoti show: a lutto per la morte della democrazia

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Nel giorno del debutto del governo Monti alla CameraDomenico Scilipoti (già responsabile adesso leader di Popolo e territorio) ne ha combinata un’altra delle sue. Prima di entrare a Montecitorio, il folcloristico deputato è stato intercettato dai giornalisti che lo hanno avvicinato scorgendo una fascia listata a lutto intorno al suo braccio. A loro Scilipoti ha consegnato un foglio in bianco e nero dove veniva annunciata la morte della democrazia.

Il lutto di Scilipoti – “18 Novembre 2011 – Oggi è morta la democrazia parlamentare. Il popolo sovrano ne dà il triste annuncio al Paese”. Così sta scritto sul piccolo manifesto che Domenico Scilipoti ha ieri distribuito ad alcuni colleghi in Transatlantico. L’ex dipietrista ha manifestato a modo suo la contrarietà a concedere la fiducia a un esecutivo non legittimato dal voto popolare e, con una fascia nera intorno al braccio (in segno di lutto), ha ribadito il suo no al “commissariamento” del Parlamento da parte di tecnici e banchieri.

Popolo non più sovrano – Sul necrologio, “impreziosito” da una grande croce nera, Scilipoti ha sentito il bisogno di riportare un passaggio della Costituzione (Art. 1 comma II): “La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”. La performance del deputato ha attirato l’attenzione di alcuni neo ministri, che dai loro banchi hanno assistito incuriositi alla distribuzione dei fogli da parte dell’ex esponente dell’Idv. Tra loro e il deputato siciliano si è registrata  una distanza che nessun senso di responsabilità nazionale potrà forse accorciare. Difficile sperare, infatti, che il piglio britannico di Mario Monti e il segno essuberante di Domenico Scilipoti possano alla fine giungere a una sintesi.

Maria Saporito