Tabellini e Grilli dicono no all’incarico di vice-ministro

La matassa dei Vice – ministri – Incassata la fiducia record, non sono finiti i nodi da sciogliere per il neo primo ministro Mario Monti, che dopo aver nominato i 16 ministri, deve ancora riempire le caselle destinate ai vice, che, in particolare al dicastero dell’economia, giocano un ruolo importantissimo.  E l’impresa per l’ex rettore della Bocconi non sarà esattamente delle più facili, visto che i due nomi più accreditati per ricoprire la carica di vice-ministro nel dicastero di via XX settembre, ovvero Vittorio Grilli e Guido Tabellini(nella foto), uno con delega al Tesoro, l’altro alle Finanze, sembrerebbero aver gentilmente rifiutato l’incarico proposto dal Premier.

Le ragioni del no –  Sebbene non siano state ancora diffuse giustificazioni ufficiali, il rifiuto sembrerebbe dovuto a ragioni di visibilità. Sotto il primo punto di vista infatti, i due avrebbero dovuto agire nell’ombra, lavorando su questioni squisitamente tecniche, offuscati dallo stesso Monti, che ha mantenuto per sé l’interim all’economia. Per quanto riguarda Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, anche le ragioni economiche devono avere avuto un suo peso, visto che da vice-ministro, avrebbe guadagnato un decimo dello stipendio che percepisce adesso.

I possibili candidati – Se effettivamente Grilli e Tabellini dovessero confermare il rifiuto, tra i papabili per l’area delle Finanze resteranno Francesco Giavazzi,la cui nomina appare comunque improbabile, Paolo De Ioanna, attualmente al Consiglio di Stato ed al momento favorito, e Pier Carlo Padoan, ex vice segretario dell’Ocse. Per quanto riguarda il Tesoro, il favorito sembrerebbe essere Vincenzo La Via, attuale direttore finanziario della Banca Mondiale.

Luca Marrelli