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Berlusconi: Non mi ricandiderò. Monti fino al 2013 se non fa la patrimoniale

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Intervista a Berlusconi. In una lunga intervista al Corriere della Sera, Berlusconi affronta i temi più importanti degli ultimi giorni, dal nuovo esecutivo alle fratture all’interno del Pdl, dalle elezioni al rapporto con Fini e Tremonti. Sul nuovo governo esprime il suo appoggio condizionato: ”È composto da tecnici -si legge- di elevata competenza. Questo non significa che avranno carta bianca su tutto: saremo attenti su ogni provvedimento che arriverà alle Camere”. I provvedimenti ‘caldi’ su cui la fiducia del Pdl potrebbe venire meno sono: la possibile reintroduzione dell’Ici e la patrimoniale. Sull’Ici, a differenza della patrimoniale su cui conferma il suo veto assoluto, l’ex premier mostra i primi segni di apertura:  ”Monti ha fatto intendere che porterà la tassazione degli immobili in linea con la media europea  mentre ora è al di sotto -ha detto il Cavaliere rispondendo al giornalista del Corriere. E’ possibile – ha continuato- che questo comporti l’introduzione di un’imposta simile all’Ici, da noi già prevista con il federalismo, ma completamente diversa rispetto alla precedente impostazione già nella nostra riforma”.

Governo a scadenza e prossime elezioni. Sulla durata del nuovo esecutivo Berlusconi è sicuro, bisogna arrivare al 2013, ma Monti non deve ricandidarsi. ”Monti deve arrivare al 2013. I provvedimenti che deve portare in aula non sono pochi, e con i tempi e le regole vigenti richiedono un periodo non brevissimo” . E ancora: ”Abbiamo chiesto a lui (Monti, ndr) e a tutti i suoi ministri di impegnarsi pubblicamente a non presentarsi come candidati alle prossime elezioni”. ”Monti mi ha detto che -leggiamo- se il governo andrà avanti, è logico che lui non approfitterà della situazione per candidarsi. Un impegno assunto alla presenza del capo dello Stato”. Berlusconi, però, conferma anche che, oltre a Monti, sarà lui stesso a non candidarsi alla prossima tornata elettorale e annuncia le primarie del Pdl. ”Confermo che il nostro candidato sarà scelto attraverso le primarie tra i nostri iscritti, che sono già un milione e 200 mila -ha chiarito l’ex premier-. ”Quanto al pronostico, ho la ragionevole convinzione che a vincere le primarie sarà Angelino Alfano, che ha tutte le qualità per essere un ottimo presidente del Consiglio”.

Francesca D’ettorre