Egitto, 22 morti e quasi duemila feriti negli scontri a piazza Tahrir

E’ di 22 morti e 1830 feriti il bilancio del weekend di sangue, che ha vissuto l’Egitto. A riferirlo è l’agenzia di stampa egiziana Mena, che cita un nota del ministero della Sanità del Cairo. I manifestanti, che sarebbero oltre 4mila, continuano ad occupare la piazza simbolo della rivolta contro Hosni Mubarak, nonostante la dura repressione del governo militare e anche oggi gli scontri sono ripresi, verso l’alba, dopo la tregua di questa notte.  La manifestazione precede di una settimana le prime elezioni legislative libere dalla caduta di Mubarak. La popolazione chiede la formazione di un governo civile in sostituzione di quello militare attualmente in carica, ritenuto troppo vicino al precedente regime.

La mediazione dell’Imam – L’Imam della moschea Omar Makram, lo sceicco Mazhar Shahine, aveva riferito di aver trovato un accordo con il governo militare e di aver riportato la tranquillità a piazza Tahrir. Ma come visto, la tregua è durata poco e gli scontri sono ripresi con le prime luci dell’alba. La polizia ha sparato i lacrimogeni contro i dimostranti che tentavano di raggiungere il ministero dell’interno.

La reazione del regime – Said Abbas, assistente del comandante militare della regione del Cairo, ha affermato in un’improvvisata conferenza stampa in piazza Tahrir, che il diritto di manifestare è garantito, purchè questo non vada contro l’interesse pubblico. Perciò il governo non ha predisposto la presenza di Polizia nella piazza, ma si è limitato a predisporre un servizio d’ordine in difesa dei ministeri, bersagli principali della rivolta. Intanto il primo ministro, Essam Sharaf, ha convocato una riunione dell’esecutivo per la gestione della crisi.

La scarcerazione – E’ stata liberata nel frattempo l’unica donna in corsa per la poltrona di presidente egiziano, Butaina Kamel, che era stata fermata ieri mentre, a capo di un gruppo di manifestanti, cercava di raggiungere il ministero dell’Interno.  La donna, ha richiesto la scarcerazione di tutti i manifestanti fermati insieme a lei.

Luca Marrelli