Inchiesta Bpm, Laboccetta indagato

Aveva portato via un pc – E’ indagato per favoreggiamento il senatore del Partito delle Libertà Amedeo Laboccetta, cotitolare insieme a Francesco Corallo della società Atlantis, il quale durante le perquisizioni nell’ambito delle indagini sull’ex presidente Bpm Massimo Ponzellini, ha sottratto un computer custodito negli uffici di piazza di Spagna, a Roma, e ora l’accusa a suo carico è di favoreggiamento.

False generalità per Corallo – Il suo socio in affari Francesco Corallo deve invece rispondere all’accusa di dichiarazione di falsa generalità e qualifica in quanto si è dichiarato ambasciatore Fao per lo stato di Dominica. La società Atlantis è tra quelle coinvolte nell’indagine sui finanziamenti facili della Bpm e questa mattina la Guardia di Finanza si era recata presso gli uffici per una perquisizione, ma si è vista negare l’ingresso in quanto Corallo si è ll’immunità dipolomatica di Corallo.

Laboccetta sequestra il computer – Dopo gli accertamenti presso la Fao, che ha negato la presunta carica dichiarata da Corallo, è entrata negli uffici dove erano presenti anche quattro avvocati e una segretaria sudamericana. Poco dopo è giunto anche Laboccetta che si è impossessato del computer, che le Fiamme Gialle volevano sequestrare, dichiarando di esserne il proprietario e portandoselo via. Viste le versioni discordanti sulla proprietà del pc, ora la Guardia di Finanza vuole condurre indagini per chiarire la situazione.