Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo La Libia alle prese con la formazione del governo provvisorio

La Libia alle prese con la formazione del governo provvisorio

Sarà varato domani il primo esecutivo della nuova Libia, cui verrà affidato l’incarico di traghettare il Paese verso le prime consultazioni elettorali dopo 42 anni di “sultat al-shaab”, “potere del popolo”, figura retorica di stampo populista del deposto regime Gheddafiano: lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa a Tripoli Abdurrahim El-Keib, primo ministro designato a nominare il governo provvisorio. Presente anche l’Ambasciatore USA alle Nazioni Unite, Susan Rice.
El- Keib, che è stato docente universitario negli Stati Uniti per quasi tutto il lungo periodo del potere di Gheddafi, ha dichiarato della sua intenzione di eleggere figure “tecniche”, rispondenti cioè ad un profilo basato più sulle competenze che sulla politica.

Un governo di transizione – il nuovo esecutivo, che sarà guidato dallo stesso El-Keib, rimarrà in carica sino alla metà del 2012, quando si dovrebbero tenere le consultazioni elettorali per scegliere i membri della nuova Assemblea Costituente. “Stiamo lavorando con il CNT per raggiungere una coesione seria e duratura e per eleggere un governo capace di svolgere il proprio ruolo”, ha dichiarato sempre il premier incaricato.

Polemiche sulla cattura di Saif al Islam- mentre la Libia cerca lentamente di ricominciare un cammino verso la normalizzazione e la stabilità politica, non si placano le tensioni tra le varie fazioni all’indomani della cattura di Saif al Islam Gheddafi. Alcuni combattenti di Zintan, cittadina delle montagne nord occidentali del Gebel Nefousa con una forte componente berbera, hanno infatti dichiarato che non rilasceranno il figlio dell’ex dittatore fino a che non sarà formato un governo centrale. Il Comitato internazionale della Croce Rossa ha chiesto alle autorità libiche il permesso per visitare Saif al Islam, aspettandosi una pronta collaborazione da parte di Tripoli.

Tommaso Palmieri