Pagelle Genoa-Novara: Veloso decisivo, Meggiorini ingenuo

Pagelle Genoa-Novara – In una sfida tutt’altro che spettacolare, decide l’invenzione di un grande calciatore: al 41’ della ripresa Miguel Veloso sigla la rete dell’1-0 con la quale il Genoa sconfigge il Novara. Il portoghese segna un gran gol: stop con il sinistro, la porta sul destro che è il suo piede preferito e lascia partire un diagonale rasoterra che non lascia scampo a Fontana. I genoani erano rimasti in dieci al 43’ del primo tempo per l’espulsione di Antonelli. Al 36’ del secondo tempo espulso Meggiorini del Novara per proteste. I piemontesi, sempre nella ripresa, hanno anche colpito una traversa con Rigoni. Poi, a cinque minuti dal termine, quando la partita sembrava indirizzata verso uno scialbo 0-0, ecco il lampo che non ti aspetti.

Pagelle Genoa – Veloso 7: il portoghese sembra essere tornato finalmente ai livelli dello Sporting Lisbona. Oltre all’ennesima prestazione positiva in mezzo al campo, stavolta ci mette la ciliegina sulla torta: un gol da campione, decisivo per le sorti dell’incontro. Frey 6,5, Mesto 6, Granqvist 6, Moretti 6, Rossi 6, Dainelli 6, Jorquera 6, Constant 5,5, Merkel 5,5, Palacio 5,5, Antonelli 5, Caracciolo 4,5: prestazione davvero sottotono per l’Airone che non riesce a essere mai incisivo e si becca anche i fischi del Ferraris quando Malesani (6,5) lo sostituisce.

Pagelle Novara – Rigoni 6,5: l’unico che crea pericoli seri alla porta genoana chiamando Frey a un paio di interventi non facili. È anche sfortunato in occasione della traversa. Se fosse entrata dentro forse staremmo commentando un’altra partita. Fontana 6, Morganella 6, Dellafiore 6, Centurioni 6, Gemiti 6, Mazzarani 6, Rubino 6, Marianini 5,5, Radovanovic 5,5, Pinardi 5,5, Meggiorini 5: grave ingenuità quella di continuare a protestare dopo che l’arbitro ti ha appena ammonito. Lascia la sua squadra in dieci proprio nel momento in cui si poteva lanciare l’arrembaggio finale. Insufficienza per mister Tesser (5,5) che in superiorità numerica aveva il dovere di osare di più.

Miro Santoro