SBK, sfumata la Moto1 Hopkins firma con Crescent Suzuki

Niente motomondiale – Il suo obbiettivo era la massima categoria del motomondiale, ma le porte che potevano riportarlo nella griglia più famosa delle due ruote si sono chiuse quasi contemporaneamente. Nonostante un recente passato burrascoso e pieno di ombre legate all’alcool, John Hopkins è rimasto un pilota degno della MotoGP (oggi Moto1) e con la Suzuki ha avuto modo di riassaporare la gioia e l’onore dell’ambito palco, con tre presenze da wild-car durante la stagione 2011. Ovvio quindi puntare ad un ritorno in pianta stabile, magari come compagno di squadra di Bautista sempre in sella alla blu GSV-R. Ed invece la casa nipponica ha optato per il momentaneo ritiro, lasciando al californiano di origini inglesi l’unica opzione del team di Lucio Cecchinello. Stefan Bradl però gli ha soffiato il posto ed ecco che, per continuare una importante ascesa professionale iniziata nel 2010, ha subito virato i suoi interessi verso la Superbike, questa volta riuscendo nell’intento.

Hopkins ritorna – Oltre alle sporadiche apparizioni nella classe regina, “Hopper” si è giocato alla prima stagione il titolo mondiale nell Superbike inglese, mancandolo per una manciata di punti ma impressionando più che positivamente il team Crescent-Suzuki. Ovvia quindi l’offerta di passare con loro nella massima serie per derivati, affiancando il già ingaggiato Leon Camier (proveniente dall’Aprilia) e prendendo in consegna tutto il prezioso lavoro portato avanti dalla struttura di Francis Batta, purtroppo ritiratasi dall’attività agonistica. La moto resterà la già ampiamente conosciuta GSX-R1000, senza dimenticare l’importante aggiunta della collaborazione tecnica con la Yoshimura, pronta a sviluppare motore e scarico ovviamente rispettando il regolamento vigente FIM. Le possibilità per puntare in alto vi sono tutti e con il talento del bravo John (in grado di segnare una Superpole durante l’appuntamento di Silverstone) il cerchio è davvero completo.

Importante occasione –Sono davvero felice di questa soluzione” dice l’americano “Abbiamo avuto un grande anno in British Superbike e sono sicuro che possiamo continuare in Superbike. Volevo tornare a correre nel campionato del mondo e questa è una continuazione naturale del percorso allo scorso anno. La differenza è che questa volta andrò su circuiti che già conosco e avrò qualche riferimento, il che dovrebbe rendere le cose più facili. Sarà fantastico lavorare con Lez Pearson ancora una volta, abbiamo costruito una forte rapporto e la nostra comprensione sarà preziosa l’anno prossimo. Sono anche impaziente di guidare con Leon. Sono sicuro andrà forte l’anno prossimo e sarà un compagno di squadra difficile da battere e anche uno che mi spingerà al limite” La Suzuki prende forza nel campionato SBK, anche se rivali del calibro di Aprilia, Ducati, BMW e Honda non staranno certo a guardare. Domenica 26 febbraio a Phillip Island in Australia si apriranno le danze.

Riccardo Cangini