Si è costituito il pirata che ha investito un pensionato a Cremona

Si è presentato nel pomeriggio di ieri presso la caserma del comando provinciale dei carabinieri di Brescia, Alngelo Pelucchi, l’imprenditore di 72 anni che sabato scorso ha ucciso, investendolo con il suo suv, Guido Gremmi, pensionato, in seguito ad una lite per un parcheggio in via Capra, a Cremona. Gremmi, infatti, aveva rivendicato un posto per disabili per sua moglie, ma l’imprenditore, indignato, l’ha investito, ammazzandolo, con il suo fuoristrada Audi Q5.

Ha ucciso per un parcheggio – Angelo Pelucchi, che non aveva precedenti penali, è titolare di un’azienda produttrice di poliuretano espanso. Presentatosi presso il comando dei carabinieri ha dichiarato: «Sono io l’uomo che state cercando. In queste ore mi sono sentito braccato, avevo un peso enorme addosso» ed ha proseguito il suo racconto dichiarando che non fosse sua intenzione uccidere il pensionato. Il litigio era scoppiato perché Guido Gremmi, tornato a casa insieme alla compagna disabile, aveva trovato il parcheggio riservato ai portatori di handicap occupato da un’auto di grossa cilindrata. La donna era salita in casa, mentre il compagno era rimasto in strada aspettando i vigili urbani che aveva chiamato per far rimuovere l’auto. Proprio in quel momento era arrivato Pelucchi e tra i due si era accesa una violenta discussione. Stando al racconto fatto dall’imprenditore ai carabinieri, dopo la lite, l’uomo avrebbe ingranato la retromarcia per fare manovra e, accorgendosi di aver urtato “qualcosa”, spaventato, si sarebbe dato alla fuga.

Omicidio involontario – In realtà aveva travolto Gremmi e, nonostante il tempestivo arrivo sul posto di un’ambulanza del 118, per il pensionato non c’era stato niente da fare. Ma il peso dell’omicidio, seppur involontario, è stato talmente grande da indurre Pelucchi a confessare: «Non appena si è reso conto di quanto successo ci ha chiamato e ha voluto costituirsi», ha spiegato l’avvocato Bontempi, suo difensore, il quale ha sottolineato che il suo assistito non avesse alcuna volontà di uccidere. Eppure, dopo un interrogatorio durato circa 6 ore, l’imprenditore è stato arrestato proprio per omicidio volontario e tradotto dagli uomini dell’Arma presso il carcere di Canton Mombello.

Francesca Theodosiu