Usa, arrestato terrorista: costruiva bombe per attentati

Il terrorismo torna a spaventare gli Stati Uniti. I nuovi fantasmi che spaventano gli americani rispondono al nome di José Pimentel, un ragazzo statunitense 27enne di origini dominicane, recentemente convertitosi all’Islam, che nutriva simpatie per Al-Qaeda e che aveva ripetutamente provato a costruire artigianalmente un ordigno progettando un attentato a New York. Tuttavia, le autorità americane hanno prontamente arrestato il giovane, sotto controllo già da tempo, spegnendo sul nascere l’ennesimo allarme terroristico. Preparato e ben organizzato, Pimentel ha acquisito tutte le informazioni necessarie alla preparazione di una bomba su Internet, spulciando articoli e istruzioni offerti dai siti web di natura jihadista. Si riforniva poi di materiali ed esplosivi in un tradizionale ferramenta.

Un pericolo di basso profilo. “Nessun reale legame con Al-Qaeda” ha dichiarato un portavoce della polizia americana, affermando come Pimentel fosse un semplice ammiratore della cellula terroristica, senza averne concreti collegamenti. Non era totalmente innocuo, però, secondo gli investigatori, non avrebbe potuto creare reali grattacapi. Il suo era infatti soprattutto un proclama: dopo essersi convertito, aveva dichiarato di voler cambiare il suo nome in Osama Hussein per celebrare i suoi due eroi, Osama bin Laden e Saddam Hussein. L’obiettivo del presunto attentatore era colpire le truppe americane che tornavano o partivano alla volta  di Iraq e Afghanistan: tuttavia, prima di avere tempo e modo di mettere in pratica il suo piano, è stato arrestato con l’accusa di complotto terrorista e possesso di materiale esplosivo.

Emanuele Ballacci