Giro d’affari tra i 20 e i 30 miliardi nel settore ecologia.

 

Boom nel business dell’ecologia anche nella nostra Italia: Ecopneus ricicla 100 mila tonnellate di pneumatici usati; l’Ecocentro Tecnologie Ambientali di Gorle (BG) ricava sabbia e ghiaia per l’edilizia dai rifiuti della strada; Vinyloop (Ferrara) della Solvay è leader al mondo nel rigenerare plastica Pvc dalla plastica usata; Ecolight ricicla pannelli fotovoltaici usati; la Mengozzi di Forlì ha inventato un metodo per smaltire rifiuti ospedalieri; la Viscolube rigenera 130.270 tonnellate di lubrificanti usati; il Raee (rifiuti elettrici ed elettronici) quest’anno ha raccolto 265 mila tonnellate di materiali

Attraverso i dati di Ecomondo (75.980 visitatori professionali) si legge la crescita delle ecoimprese.

Una svolta anche per l’Italia dove si è realizzato che il riciclo dei rifiuti o la depurazione delle acque e le fonti rinnovabili di energia hanno un valore economico che si può stimare in più di 12 milioni e sono segmento di attività solo per aziende specializzate.

Nel 2010 il riciclo degli imballaggi d’acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro è stato al top è ha raggiunto il 64,6% degli imballaggi immessi al consumo, pari a 7,3 milioni di tonnellate delle confezioni: cioè tre imballaggi su quattro sono stati recuperati e i costi della discarica sono stati nettamente ridotti. Secondo le stime del Conai, Consorzio nazionale imballaggi, 90.000 addetti, 3.700 aziende di raccolta e gestione dei servizi di igiene urbana e oltre 3.600 impianti di selezione e trattamento dei rifiuti; 170 aziende di riciclo. Ogni giorno fioriscono nuove idee e iniziative.