Duplice omicidio a Ostia, Prefetto: Nessun legame con Banda della Magliana

«Non c’è emergenza criminalità a Roma: non siamo né a Chicago né nel Far West», è quanto ha voluto precisare il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro in seguito al duplice omicidio avvenuto ieri pomeriggio, poco dopo le 17, ad Ostia, in seguito ad una sparatoria in un locale di via Antonio Forni.

Uccisi due pregiudicati – A rimenere uccisi nell’agguato due boss di quartiere, Francesco Antonini, detto ‘Sorcanera’, e Giovanni Galleoni, soprannominato ‘Baficchio’, due pregiudicati con precedenti per associazione di stampo mafioso finalizzata al gioco d’azzardo, usura, estorsione e traffico di droga. I due erano già stati arrestati nel 2004, in seguito a un’operazione condotta dalla Squadra Mobile di Roma per sgominare un’organizzazione criminale diretta da ex appartenenti alla Banda della Magliana che agiva lungo il litorale laziale. Ma il prefetto Pecoraro ha precisato che i due uomini uccisi ieri pomeriggio non avrebbero nessun legame con la nota banda, che oggi non esiste più; piuttosto erano implicati in affari illeciti legati al traffico di droga. «Le vittime sono personaggi giovani – ha precisato Pecoraro – e se fossero stati legati alla Banda della Magliana avrebbero dovuto avere almeno 70 anni». «Uno scontro evidente tra due gruppi criminali molto forti, uno scontro di un certo livello» ha commentato l’episodio Carlo La Speranza, dell’unità antimafia, «ma al momento – ha proseguito- non c’è alcun collegamento con i fatti di sangue avvenuti negli ultimi mesi nella Capitale».

Patto di legalità – Nessun rischio per i cittadini, quindi, eppure il Prefetto ha annunciato un ‘patto di legalità’ tra il Comune di Roma, il XIII Municipio e la Prefettura per decidere sulla concessione delle spiagge. Un segnale forte per far avvertire l’attenzione e la presenza degli organi di Stato e di sicurezza pubblica ed evitare infiltrazioni da parte delle associazioni criminali nelle attività economiche del litorale laziale. «Non sono cani sciolti, ma neppure legati alla criminalità organizzata: è una sorta di consorteria dedita al traffico di droga e al gioco d’azzardo», ha concluso Pecoraro.

Francesca Theodosiu