Indagine Onu sulla violenza in Egitto

Indagine Onu in Egitto – L’Alto Commissario Onu per i diritti umani Navi Pillay si è oggi pronunciato in una dichiarazione a Ginevra per denunciare l’ eccessivo uso della forza contro i manifestanti in piazza Tahrir e nel resto dell’Egitto. Il modo di operare dei militari e delle forze di sicurezza, che hanno fatto spesso uso improprio di lacrimogeni e di proiettili, più che riportare la calma sembrerebbe aver infiammato maggiormente la situazione. Secondo le comunicazioni della Farnesina, il commissario ha sollecitato una rapida indagine ”imparziale e indipendente” sulle uccisioni dei manifestanti nel Paese esortando le autorità egiziane a porre fine a questa ondata di violenza.  L’Alto Commissario Onu afferma che “alcune delle immagini che arrivano da piazza Tahrir, tra cui il brutale pestaggio di manifestanti gia’ sottomessi, sono profondamente scioccanti”.

Controlli per le elezioni – Già l’Unione Europea si era fatta sentire con il suo appello alla calma e alla fine delle violenze in Egitto, sottolineando l’importanza di seguire un percorso democratico per le prossime elezioni. Gli interventi dell’ Ue consistono nel tentativo di riformare la politica dell’Egitto in senso democratico, invece che fare pressione dal punto di vista economico. In assenza dell’adesione delle autorità egiziane di accogliere gli osservatori internazionali alle prossime elezioni, l’Ue ha fornito dei fondi alla “Commissione elettorale nazionale” per garantire un maggior controllo delle elezioni nel Paese.

Michela Santini