Industria navale: gli sceicchi puntano sulla tecnologia italiana

 

 

Il 15 novembre il Baharein economic development board ha concluso con una azienda navale italiana, la Rodriquez, un memorandum of understanding per accrescere le industrie di questo settore nel Paese arabo. Questo accordo gioverà al settore navale del regno del Baharein, il quale si affida al know-how della società navale italiana del gruppo Immsi (con al vertice Roberto Colaninno), che vanta più di 60 anni di attività.

Il gruppo italiano fabbricherà per loro navi veloci hi-tech per il commercio e ad uso militare, imbarcazioni da diporto, cacciamine e pattugliatori, fast ferry per trasportare passeggeri e merci, nel settore yacht imbarcazioni di piccole dimensioni, perciò tipologie diversificate.

Lo sceicco Mohammed bin Essa Al-Khalife è fiero della collaborazione con una delle più affermate e tecnologicamente avanzate compagnie navali sulla scena internazionale, poiché il Paese stesso vuole ampliare il settore della cantieristica navale e affermarsi definitivamente come leader regionale. Michele Colaninno, alla guida del gruppo italiano, prevede così l’entrata in scena nel Golfo Persico e nel suo mercato in crescita, con una grande chance di sviluppo e diversificazione in una zona strategica per il futuro. Il gruppo non esclude di poter aprire un cantiere in Baharein.