Israele, il governo non chiarisce sul programma nucleare

“Non apriremo nessuna discussione in materia”: così si è espresso il capo dei deputati della Commissione sull’Energia Atomica israeliana, David Danieli, durante una conferenza denominata “Medio Oriente libero dal nucleare”, che ha avuto luogo a Vienna nei giorni scorsi.

Danieli ha proseguito poi dicendo all’agenzia Associated Press che “Questo tipo di processi possono essere avviati quando esistono relazioni pacifiche nella regione e quando è bassa la percezione di minaccia tra i partner regionali. Instabilità, conflitti irrisolti e la profonda diffidenza verso gli obblighi internazionali sono ancora troppo diffusi in varie parti del Medio Oriente”.

I partecipanti all’incontro hanno criticato la posizione del governo israeliano e la mancanza di chiarezza sulle politiche che intende adottare sull’uso dell’energia nucleare nel tempo a venire.

Una posizione che preoccupa non poco i Paesi dell’area mediorientale, che considerano questa ambiguità da parte di Tel Aviv una vera e propria minaccia per il futuro della regione, già alle prese con la cronica instabilità politica. Israele, che viene considerato l’unico Paese dell’area a disporre di armi nucleari, ha sempre respinto le richieste giunte dagli ispettori dell’IAEA negli stabilimenti nucleari e non ha mai aderito al Trattato di non Proliferazione nucleare (NPT).

Il prossimo anno si terrà una conferenza promossa proprio dagli aderenti al NPT per discutere di un Medio Oriente libero dall’atomo: è probabile che lo Stato ebraico decida di non inviare nessun osservatore in quella sede.

Tommaso Palmieri