Libia, Corte penale internazionale: Saif al-Islam potrà essere processato in patria

Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del fu rais libico, potrà essere processato nel paese nordafricano. A sostenerlo è stato ieri il procuratore della Corte penale internazionale (Cpi), Luis Moreno Ocampo, che nel corso di una visita in Libia ha dichiarato: “Non appena i libici decideranno di fare giustizia lo potranno fare, e noi li aiuteremo”.
Le condizioni che il Cpi impone però sono quelle riguardanti un processo che debba rispettare le garanzie dell’imputato e non debba interferire con il diritto, da parte della stessa Corte penale internazionale, di giudicare Saif al-Islam.
Stando a quanto riportato dall’agenzia di stampa Reuters, Ocampo, nel corso di un incontro con i giornalisti tenutosi a Tripoli, ha aggiunto che “è estremamente importante per la Libia che Saif al-Islam, catturato lo scorso fine settimana, venga processato nel Paese“.
Il figlio dell’ex colonnello Gheddafi, ucciso dalle forze alleate lo scorso mese, era già da tempo nel mirino della giustizia internazionale: come ricorda Reuters, “alcuni mesi fa la Cpi aveva emesso un mandato di arresto per Saif al-Islam con l’accusa di crimini contro l’umanità”.
Intanto, l’Ansa rende nota la visita fatta al futuro imputato dal personale della Croce rossa internazionale. L’incontro è avvenuto a Zintan e, stando alle parole di un portavoce della Cri, Saif al-Islam sarebbe “apparso in buone condizioni di salute“.

Nella foto: Luis Moreno Ocampo, procuratore della Cpi.

S. O.