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Processo in Libia per Saif, Ocampo non si oppone

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Ocampo non si oppone al processo – Il procuratore generale della Corte penale internazionale Luis Moreno Ocampo non si opporrà a un processo in Libia per Saif al Islam Gheddafi. In una conferenza stampa a Tripoli, il procuratore ha affermato che le autorità libiche hanno il dovere di giudicare i reati dei due ex leader del regime. Il figlio dell’ex rais, Saif al Islam Gheddafi, e l’ex responsabile dell’intelligence, Abdullah al-Senoussi dovranno rispondere alle accuse di crimini contro l’umanità e genocidio.

Verso un nuovo governo – Ocampo ha sottolineato la necessità che giudici della Cpi partecipino al processo e ha posto come unica condizione che il figlio del defunto raiss non venga in nessun modo sottratto alla giustizia.  “La Libia ha ora un nuovo governo e pertanto ha il diritto di processare Saif e anche l’ex capo dell’intelligence del regime, Abdullah al Senoussi. Le nostre norme assegnano la priorità al sistema nazionale: se questo è in grado di effettuare il processo, la Corte dell’Aja non interverrà”. Il Consiglio nazionale transitorio ha nominato lunedì scorso un governo ad interim composto da 24 ministri e caratterizzato da un esecutivo che rappresenta tutto il Paese. La divisione dei ministeri mira ad un ridimensionamento della frammentazione della popolazione dovuta alla presenza di clan animati da forti rivalità.

Michela Santini