Proteste anche in Yemen

Sana’a in fermento – Le strade della capitale dello Yemen sono state invase oggi da migliaia di manifestanti che volevano esprimere il loro disappunto sugli accordi riguardanti l’immunità del presidente uscente Ali Abdullah Saleh. L’accordo, che prevede il passaggio di poteri da Saleh al suo vice, dovrebbe essere firmato oggi a Riad e prevederebbe, tra le sue clausole, anche la condizione che l’ex presidente, seppur privato dei poteri effettivi, rimanga in carica per altri tre mesi.

10 mesi di proteste – I cittadini avevano sostenuto manifestazioni e proteste per ben 10 mesi prima di riuscire a ottenere, con l’appoggio dell’opposizione di governo e dei Paesi del consiglio di cooperazione del golfo, che il potere assoluto detenuto da Saleh per ben 33 anni, finalmente giungesse al suo termine. Secondo gli accordi, il suo vice, Hadi, dovrebbe rimanere in carica per due anni, dopodiché si procederà a organizzare le elezioni presidenziali e legislative.

Paura che Saleh possa influenzare il nuovo governo – L’accordo sarebbe monitorato dall’ambasciatore Onu in Yemen ma il rischio è che l’ex dittatore, che ha contrattato l’immunità per tutti i suoi familiari, oltre che per se stesso, influenzi, durante i 90 giorni in cui continuerebbe a mantenere la carica onoraria di presidente, l’operato del governo appena formato. E’ per questo motivo, oltre che per l’immunità concordata, che il popolo yemenita è di nuovo sceso in piazza.

Marta Lock