Caso Scazzi, Misseri (horror) show: Sono stato manovrato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Lo show di Michele Misseri, che da mesi continua a professarsi unico responsabile dell’omicidio di Sarah Scazzi, avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010, continua. Dopo le numerose interviste rilasciate solo qualche settimana fa, Misseri ha voluto concedere l’ennesima replica, presentandosi ieri sera in diretta alla trasmissione Matrix, condotta da Alessio Vinci.

“Tre pesi sullo stomaco” – Dopo la decisione della Corte d’Assise che ha rinviato a giudizio Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano, ritenute le uniche assassine della piccola Sarah,zio Michele‘ continua a tentare il tutto per tutto, gridando a gran voce, nuovamente, la loro innocenza. «In carcere ci sono 2 innocenti, io sono un uomo libero e non me la sento. Prima avevo solo un peso sullo stomaco, l’Angelo Biondo (Sarah Scazzi, ndr) ora ne ho tre», ha tuonato il contadino di Avetrana, per la prima volta in uno studio televisivo. Misseri ha deciso di rilasciare questa ulteriore intervista «per raccontare la sua verità», sottolineando di non volersi sottoporre, però, a un dibattito. «Non mi hanno mai creduto – ha ribadito Misseri – io non ho mai cambiato versione, me le hanno fatta cambiare», ha detto, rinnovando le accuse verso il suo ex legale, l’avvocato Daniele Galoppa, e la criminologa Roberta Bruzzone che, stando alle dichiarazioni di Misseri, lo avrebbero indotto ad accusare la figlia Sabrina.

“Sono stato manovrato” – «Io dovevo fare quello che mi diceva il mio avvocato. Due volte la Bruzzone si è stesa per terra per farmi vedere come dovevo mettere la cinta, e una volta Galoppa disse: forse è meglio con la testa in alto», ha continuato a dire Misseri, «La mia verità non è mai stata accettata, non sono mai stato creduto» ha proseguito. Un uomo diverso rispetto al contadino smagrito e con la pelle arsa dal sole dei campi che appariva nei primi mesi davanti alle telecamere: oggi Misseri ha un aspetto ordinato, pulito, quasi intellettuale, tradito solo dal suo modo di parlare ancora sgrammaticato. «Io sono cambiato – ci ha tenuto a precisare Misseri, quasi a voler giustificare la sua nuova immagine – allora non stavo bene non mangiavo, lavoravo sempre, mattina e sera. Oggi lavoro di meno, solo la mattina perchè il pomeriggio devo stare in casa per la storia della firma». Parole gravi quelle pronunciate dal contadino di Avetrana, che il suo legale Armando Amendolito, anche lui presente in trasmissione, ha cercato di giustificare, pur dissociandosi dalla ‘strategia’ adottata dal suo assistito di continuare a presentarsi in tv: «Le parole di Michele Misseri e il suo atteggiamento fanno parte dell’esercizio del diritto di difesa – ha spiegato il difensore – Se da qui partiranno delle denunce si vedrà come affrontarle».

Francesca Theodosiu

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