Egitto, giornalista picchiata e molestata dalla polizia

Picchiata e molestata – La sanguinosa transizione che sta devastando l’Egitto non risparmia nessuna categoria, e come spesso succede finisce per coinvolgere anche chi sta documentando gli eventi in corso. È il caso della 44enne Mona Eltahawy, giornalista dell’International Herald Tribune in possesso della doppia cittadinanza, egiziana e statunitense, che in questi giorni stava seguendo i disordini nella capitale egiziana. A far scattare l’allarme tra i suoi numerosi follower di Twitter è stata proprio la prolungata e inconsueta assenza della reporter dal social network, dove di solito è molto attiva. Poi, in mattinata, l’annuncio: “Sono stata arrestata e picchiata dalla polizia egiziana”. Lo scioccante racconto è poi proseguito per tutta la mattina, fino alle 10.30, quando la Eltahawy ha twittato un semplice ma efficace “I am free”.

Dodici ore di prigionia – La giornalista, che è restata nelle mani delle forze dell’ordine per un totale di dodici ore, ha poi raccontato di aver subito ripetute molestie sessuali, e di aver rimediato la frattura di un braccio e di una mano. Gli autori di questo trattamento è stato un gruppo paramilitare denominato Forze Centrali di Sicurezza, che hanno poi consegnato la reporter all’Intelligence militare. Secondo la testimonianza della donna, sarebbe stata proprio l’Intelligence a liberarla, dopo un’ora e porgendole sentite scuse.
Scuse che ovviamente non sono state sufficienti per impedire a Mona di sfogare tutta la sua rabbia su Twitter. Nell’epoca multimediale in cui ci troviamo, anche questa è informazione.

Damiano Cristoforoni