Maltempo: tensione a Saponara, difficile il recupero della terza vittima

E’ trascorsa in maniera piuttosto tranquilla la notte a Saponara, il paese del messinese sconvolto dalla furia dell’alluvione che martedi ha travolto ed ucciso tre persone: Luca Vinci, di 10 anni, Luigi Valla, operaio di 55 anni e suo figlio Beppe di 28. In queste ultime ore si è registrata solo una leggera pioggia che, fortunatamente, non ha provocato grandi disagi, ma permane lo stato di allerta di «moderata criticità» diffuso dalla Protezione Civile regionale.

Evacuate 12 famiglie – Si continua scavare per liberare le case e le strade dal fango nel borgo di Scarcelli, dove un costone roccioso si è staccato provocando una frana. Evacuate 12 famiglie che abitano in edifici ritenuti a rischio, a seguito di un’ordinanza firmata ieri dal sindaco Nicola Venuto. Troppo rischioso continuare ad abitare quelle case sfiorate dalla frana: basterebbe un piccolo smottamento per vederle invase dal fango. Nonostante le condizioni meterologiche sembrano tornate alla normalità, c’è ancora molta tensione tra gli abitanti del posto che, dopo la pioggia di ieri sera, durata circa un’ora, hanno temuto il peggio. Nonostante il maltempo, i cittadini hanno continuato fino a tarda serata a scavare nel fango per ripulire le proprie abitazioni.

Ingenti danni anche all’economia – Intanto, ieri sera, l’assessor regionale al Turismo della Sicilia, Daniele Tranchida ha chiesto «misure urgenti per la messa in sicurezza del territorio e l’avvio di una sinergia tra Stato e Regione per affrontare il grave problema di dissesto idrogeologico che interessa la provincia di Messina». «A partire dai grossi incendi che nel 2007 hanno causato ingenti danni al patrimonio boschivo e all’assetto dei suoli, l’intero territorio provinciale – ha detto l’assessore Tranchida – ha subìto un progressivo degrado che si è manifestato più volte. Perciò abbiamo chiesto con forza al nuovo esecutivo di dare priorità assoluta alle misure per la messa in sicurezza dell’intera provincia di Messina considerato che il 65 per cento delle aree censite all’ interno del Pai, il Piano sulle aree di dissesto, ricade proprio in questo territorio». Tranchida ha sottolineato come l’alluvione di queste ore abbia colpito anche l’economia della zona provocando «forti danni alle aree florovivaistiche della piana di Milazzo e Barcellona e all’area artigianale della zona del Mela fortemente danneggiate». «La Regione – ha detto l’esponente del governo regionale presente all’incontro insiem e all’assessore all’ambiente e territorio Sebastiano Di Betta – farà la sua parte così come è stato nel passato. È oggi ancora più necessaria però una sinergia tra Stato e Regione e lo sblocco immediato dei 162 milioni di euro promessi per Giampilieri e la zona di Nebrodi e mai arrivati»

Difficili operazioni di recupero dei resti – Si fanno sempre più difficili, inoltre, le operazioni per recuperare i resti del corpo di Luigi Valla, l’operaio di un’acciaieria di Milazzo, morto dilaniato dalla frana che si è abbattuta martedì pomeriggio sulla sua abitazione a Saponara. I corpi del bambino e del giovane sono stati recuperati ieri dai vigili del fuoco e dai carabinieri del Ris. Ma il corpo di Luigi Valla si trova ancora a cinque metri di profondità nel fango, coperto dai detriti e irriconoscibile. E’ stato necessario l’intervento del Ris «per ricomporre i resti della povera vittima», come ha spiegato il prefetto di Messina Franco Alecci.

Francesca Theodosiu