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Monti a Strasburgo tra Merkel e Sarkozy

Strasburgo – La trilaterale di oggi a Strasburgo è la prima vera uscita di Mario Monti sul palcoscenico internazionale. Il professore intende dare il proprio contributo di economista per la risoluzione della drammatica crisi che attanaglia l’Europa. Ad essere sotto attacco sono non solo i titoli di Stato greci, spagnoli e italiani, ma anche i bound tedeschi iniziano ad essere colpiti. Questo testimonia che la crisi è fin troppo avanzata e richiede misure risolutive in tempi rapidissimi.
Contro la crisi europea – A Strasburgo Monti si porrà come presidente del Consiglio di un Paese fondatore intendo a spingere affinché questa crisi venga risolta in fretta. La posizione che assumerà in Europa sarà quella di mediatore fra l’autonomia della Bce richiesta dalla Germania e l’introduzione degli Eurobond approvata da Parigi. Sarkozy vorrebbe la Bce impegnata in massicci acquisti di titoli di Stato, mentre per la Germania questa degli Eurobond è una soluzione riduttiva alla quale va anteposta una vera unione fiscale dell’Europa.
Italia – Da parte sua, Monti dovrà inoltre impegnarsi a risolvere i problemi dell’Italia mettendo in ordine i conti e a ridurre il debito pubblico, obiettivo irraggiungibile senza l’aiuto dell’Eurozona. Ci si aspetta, inoltre, che venga di nuovo accennato il tema di Bruxelles sulla possibilità di modifica degli obiettivi di bilancio nel caso in cui peggiorino le prospettive economiche. Nel cercare una mediazione tra Francia e Germania io nuovo premier dovrà stare attento a non tradire il principio del primato del metodo comunitario su quello intergovernativo di vertici ‘ristretti’, da lui ribadito recentemente a Bruvxelles con l’approvazione dello spagnolo Rajoy.

Michela Santini