Home Esteri: Ultime notizie dal Mondo Nucleare Iran: dalla Cina il no alle sanzioni occidentali

Nucleare Iran: dalla Cina il no alle sanzioni occidentali

Appello al dialogo – Preso atto delle sanzioni varate dagli Stati Uniti e dai loro principali alleati, a rispondere è il blocco che in questa situazione si trova contrapposto. A far sentire la sua voce è stata la Cina, nella persona del portavoce del Ministero degli Esteri, Liu Weimin: secondo le parole dell’esponente del Governo cinese, le sanzioni varate contro l’Iran, a cui la Cina “è sempre stata contraria”, non sono solamente unilaterali, ma aumentano il livello di tensione, invece che offrire una valida via d’uscita, che Pechino vede invece nel proseguimento dei negoziati.
Le dichiarazioni di Liu Weimin arrivano in risposta alle sanzioni emanate da Usa, Gran Bretagna e Canada, a cui si aggiunge la proposta francese di misure straordinarie di tipo economico, che prevedono il congelamento dei fondi della Banca Centrale di Teheran.

Verso il blocco cinese-sovietico – In questo momento il governo di Ahmadinejad, che continua a negare il suo interessamento all’energia atomica come arma, resta alla finestra e lascia che siano i suoi alleati a parlare per lui. La Cina è infatti uno dei principali partner del Paese mediorientale, il maggiore dal punto di vista economico. Anche Mosca riveste un ruolo chiave nella mappa degli alleati iraniani, e dall’inizio della crisi legata al nucleare ha sempre bloccato l’operato del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, bollando come “inaccettabili” le misure proposte dai Paesi occidentali.

Damiano Cristoforoni