Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Processo Ruby: 214 testimoni a carico dell’ex premier Berlusconi

Processo Ruby: 214 testimoni a carico dell’ex premier Berlusconi

I testimoni – Sono oltre duecento i testimoni, centotrentasei della Procura e settantotto della difesa, che si presenteranno al processo che vede imputato l’ex premier Silvio Berlusconi per concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile in merito alla vicenda che ruota attorno alla figura della giovane marocchina Karima el Marough, meglo nota come Ruby Rubacuori. Tra gli altri, sfileranno dinnanzi ai giudici del Tribunale di Milano: l’ex ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, l’ex ministro per le Pari Opportunità Mara Carfagna, l’ex sottosegretario Daniela Santanché e l’ex ministro degli Esteri Franco Frattini. Presenti inoltre anche molte soubrette e star del mondo dello spettacolo e dello sport, tra cui l’attore hollywoodiano George Clooney e la sua ex compagna Elisabetta Canalis, ma anche Cristiano Ronaldo, calciatore portoghese attaccante del Real Madrid e ancora Belen Rodriguez che, come lei stessa ha dichiarato, avrebbe trascorso una notte nella residenza dell’ex premier, ad Arcore. Secondo il legale del Cavaliere, Nicolò Ghedini, la presenza in aula di George Clooney e di Cristiano Ronaldo servirà a smentire, con la loro testimonianza, le dichiarazioni rese da Ruby, la quale aveva affermato che in una serata ad Arcore era presente anche il divo hollywoodiano e di aver trascorso una notte in compagnia del calciatore. Saranno chiamati a testimoniare anche il direttore del Tg4 Emilio Fede, il manager delle star Lele Mora e la consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti. Questi tre restano ancora imputati in un altro processo con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione, con riguardo all’organizzazione dei festini soprannominati del Bunga Bunga, nella residenza dell’ex presidente del Consiglio Berlusconi.

La documentazione – La corte del Tribunale di Milano ha inoltre accolto anche le richieste documentali delle parti, in particolare le intercettazioni telefoniche del centralino della Questura di Milano. Secondo i giudici infatti, le intercettazioni erano state legittimamente autorizzate; al contrario sono stati dichiarati inutilizzabili i tabulati relativi ai contatti e alle chiamate dirette tra l’ex presidente del Consiglio e il funzionario della Questura Pietro Ostuni, per i quali si sarebbe dovuto richiedere il permesso alla Camera dei Deputati, visto che l’imputato era ed è un parlamentare. Inoltre i giudici hanno respinto la richiesta presentata dai legali della difesa di Berlusconi di rinviare il processo a dopo il 7 febbraio 2012, data in cui la Corte Costituzionale deciderà sulla richiesta di conflitto di interessi avanzato dall’ex maggioranza parlamentare formata da Pdl e Lega sulla competenza del Tribunale di Milano.

Maria Rosa Tamborrino