Rifiuti: traffico illecito in Calabria, arrestato Sindaco di Casignana

E’ in corso da questa mattina un’operazione dei carabinieri e del Noe sul traffico illecito di rifiuti a Reggio Calabria. Quattro sono le ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiliari effettuate dagli uomini dell’Arma, oltre a un obbligo di dimora e quattro avvisi di garanzia emessi dal gip del Tribunale reggino nell’ambito dell’inchiesta della Procura distrettuale antimafia.

Arrestato Sindaco – L’accusa è di aver compiuto operazioni strumentali sui rifiuti allo scopo di risparmiare denaro e tratte ingiusti profitti per lo smaltimento del percolato, la ricopertura e compattazione giornaliera dei rifiuti e le opere necessarie per una corretta manutenzione della discarica di Casignana. La discarica consortile, che serve gran parte dei comuni del reggino, compresa Reggio Calabria, è stata sequestrata dai carabinieri e, nell’ambito dell’operazione, è stato arrestato anche il Sindaco del Comune, Pietro Armando Crinò, di 62 anni, finito ai domiciliari per traffico illecito di rifiuti. Oltre alla discarica, che vale 10 milioni di euro, gli agenti hanno posto sotto sequestro anche la società che la gestisce, la Zetaemme, valutata tre milioni.Durante l’indagine è emerso che nella discarica finivano rifiuti non autorizzati dall’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale in Calabria e, a causa della mancanza di recinzioni, nell’area contaminata pascolavano liberamente anche bovini e ovini.

Francesca Theodosiu