Romania: diritto di sopprimere i cani

Diritto di soppressione dei cani randagi – Il parlamento di Bucarest ha votato a favore della legge che concede a tutti i sindaci della Romania il diritto di vita o di morte incondizionato sui cani randagi della propria città. Il voto ha visto 168 favorevoli e 11 contrari, ora si aspetta solo la promulgazione del presidente della Repubblica Traina Basescu. Le possibilità di capovolgimento della situazione sono scarse, nonostante la viva opposizione delle associazioni animaliste internazionali e l’intervento del Parlamento europeo a Bruxelles.
La legge prevede la libertà di sopprimere i cani malati o aggressivi a partire da 3 giorni dopo la cattura, mentre per i cani né malati né pericolosi si dovrà aspettare 30 giorni. Le amministrazioni comunitarie non devono specificare le modalità con cui prenderanno questa decisone, il che sembrerebbe un permesso alla libera soppressione immotivata dei cani.

Le motivazioni della legge – Il motivo ufficiale di questa legge è il ridimensionamento del problema del randagismo diffuso i Romania per prevenire i rischi di aggressione alle persone e contagi di rabbia. Secondo le autorità questi attacchi non sono solo a Bucarest, ma in tutta la Romania, non sarebbero dei casi isolati.
In Romania è molto difficile adottare un cane: non solo serve il consenso del vicino e dimostrare di avere le possibilità e il luogo adatto per concedere all’animale una vita dignitosa, ma è richiesta anche una tassa da pagare, che per un Paese povero come la Romania costituisce spesso un problema.

Battaglia animalista – Non è servita a nulla la battaglia degli animalisti né le loro proposte sulla sterilizzazione dei cani. Anche il Parlamento europeo giudica non adeguata questa legge ma la Romania non sembra desistere. C’è chi parla di sconfitta per la classe politica romena e per i cittadini stessi, che ora vedranno sprecare milioni di fondi statali per la soppressione dei randagi.
In Italia si sono create associazioni di volontari, come Lamento Rumeno, che cercano di sottrarre i cani rumeni a questo triste destino.

Michela Santini