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Corte Ue: vietati filtri per impedire download pirata

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Pirateria, Unione Europea – Una sentenza storica e probabilmente inattesa per i più quella della Corte di giustizia europea. Non sarà possibile filtrare l’accesso degli utenti a materiale pirata, perchè questo costituirebbe violazione del diritto comunitario. Esultano le associazioni di consumatori e i provider, e già piovono commenti ed opinioni su questa sentenza che trova d’accordo molti ma non tutti: “Questa decisione è quanto mai tempestiva perché il ricorso al filtraggio, come alternativa al sequestro, ha raggiunto in Italia livelli patologici“, dichiara Paolo Nuti presidente dell’Associazione Italiana Internet Provider.

Diatriba – La sentenza è stata pronunciata per metter fine al caso che vedeva contrapposte il provider belga Scarlet e la Sabam (equivalente alla Siae italiana). La Sabam aveva ottenuto che la Scarlet non utilizzasse programmi peer-to-peer per il download delle proprie opere, ma la Scarlet ha portato il caso prima alla corte d’appello di Bruxelles, che l’ha girato alla corte di giustizia. “La sentenza conferma in maniera chiarissima che, ai fini del contrasto della pirateria online, l’Autorità Giudiziaria e gli Organi amministrativi di vigilanza, dopo aver accertato gli illeciti, possono ordinare provvedimenti di inibizione all’accesso attraverso il coinvolgimento degli intermediari“, è il parere di Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia. In Italia pochi giorni fa si era registrata la chiusura di Italianshare, un grosso network con 5 siti e migliaia di utenti mensili sequestrato perchè contenente link a materiale pirata. Ma la battaglia è appena cominciata: le lobby del diritto d’autore chiedono di facilitare la chiusura di altri siti, mentre le associazioni dei consumatori si oppongono. Si attendono nuovi sviluppi.

R. A.