Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica E il Cavaliere si scoprì (politicamente) inutile

E il Cavaliere si scoprì (politicamente) inutile

Dopo il fatidico “passo indietro” (dolorosamente concesso), l’ex premier Silvio Berlusconi aveva confessato a qualche giornale che, con ogni probabilità, sarebbe tornato a fare il presidente del Milan a tempo pieno. Un annuncio che aveva destato il vivo entusiasmo di molti detrattori del Cavaliere, convinti che un suo ritorno al business calcistico avesse potuto segnare l’inizio di una nuova era politica. Ma sarà veramente così? Secondo molti (quasi tutti) assolutamente no, per quanto l’ex premier tenti ogni tanto di confondere le idee.

L’inutilità di Berlusconi – Dopo aver assistito al match Milan- Barcellona, disputato mercoledì sera allo stadio Meazza di Milano, l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si è concesso un breve “bagno di folla”. Tra le mani strette nel tunnel dello stadio che conduce ai garage, il Cavaliere  ha incrociato anche quelle di un tifoso che gli ha chiesto di abbassare le tasse. “Io non conto più niente“, ha risposto il fondatore del Pdl, sfoderando l’immancabile sorriso.

Il sospetto di un retropensiero – Una dichiarazione di “modestia” probabilmente del tutto insincera, con la quale l’ex capo del governo avrebbe tentato di evidenziare il concetto più volte espresso negli ultimi giorni: mi sono dimesso solo per senso di responsabilità, ma sono stato, di fatto,  ingiustamente “detronizzato”. E ancora: adesso che non sono più al timone dell’esecutivo – sembrerebbe essere il retropensiero di Silvio Berlusconi – voglio proprio vedere chi vi salverà dalle misure impopolari che Mario Monti sta per varare.

La nostalgia dei fan – Messaggi criptati, celati dietro quello smunto “Io adesso non conto più niente”, che il presidente del Milan avrebbe sapientemente consegnato per rinforzare la nostalgia presso gli irriducibili sostenitori della sua ex squadra di governo.

Maria Saporito