Egitto, il premio nobel El Baradei in piazza Tahrir: oggi nuova manifestazione

Il venerdì dell’ultima chance. E’ stato ribattezzata così la giornata odierna dalle migliaia di manifestanti che da una settimana hanno ripreso ad affollare piazza Tahrir a Il Cairo, il luogo della capitale egiziana divenuto simbolo, la primavera scorsa, delle proteste contro l’allora presidente Hosni Mubarak e ritornata a essere oggi il fulcro della ribellione, stavolta contro la giunta militare che da otto mesi detiene il potere.
Ansia e attesa per quel che succederà nelle prossime ore: i manifestanti sembrerebbero avere intenzione di arrivare fino al palazzo che ospita il ministero degli Interni per chiedere, a gran voce, un governo guidato da un leader che rappresenti i cittadini e non la volontà di una giunta militare che pare aver disatteso le speranze – forse troppe e dettate dall’entusiasmo del dopo Mubarak – del popolo.
In verità, i militari dal canto loro continuano ad assicurare che le elezioni presidenziali avranno luogo a metà del prossimo anno, così come da tempo deciso, e che le imminenti votazioni per il Parlamento si svolgeranno senza alcuna procrastinazione; tuttavia gli egiziani hanno iniziano a dubitare dell’operato degli attuali leader in conseguenza delle ultime decisioni assunte dalla giunta: scelte che si allontanano dai concetti di democrazia e trasparenza.
Infine, il modo in cui i militari hanno deciso di reagire alle nuove proteste è stato tale da far crollare il consenso anche tra i più fiduciosi.

Tra i ‘ribelli’ – A scendere in piazza affianco dei manifestanti è stato anche il premio nobel per la pace, nonché tra i pretendenti alla carica di presidente dell’Egitto, El Baradei. A renderlo è l’Ansa: “Il candidato alla presidenza egiziana Mohamed El Baradei si è unito alle decine di migliaia di manifestanti in piazza Tahrir per la preghiera del venerdì per commemorare le vittime degli scontri degli ultimi giorni”.

Simone Olivelli