Servizio Pubblico: Landini e Termini Imerese, Versace ed il lavoro manuale (video)

Servizio Pubblico, Landini – Era presente, ieri, in studio Maurizio Landini, segretario generale della FIOM/CGIL di ritorno da Termini Imerese. A Santoro, Landini racconta dell’incontro con gli operai avvenuto durante il loro ultimo giorno di lavoro in fabbrica. Si parla di crisi, e delle sue conseguenze. “E’ stata una giornata difficile.”, ha detto Landini, che ha ricordato il fatto che la Fiat a fine anno vuole chiudere la fabbrica in questione. I lavoratori, da ieri sera, presidieranno la fabbrica fino al trenta, in attesa che arrivi un nuovo imprenditore, il “salvatore improbabile”, che non è in grado di garantire l’occupazione per i duemila operai in questione. Parla di possibili soluzioni alternative, Landini, e sottolinea come la FIAT non abbia intenzione di attuarne. Appare sconsolato, rattristato.

Termini Imerese e il Made in Italy – “C’è quasi un accanimento verso Termini Imerese”, dice il segretario della FIOM: “Non solo si chiude la fabbrica, ma addirittura non si vuole nemmeno assumere la responsabilità di aiutare: stiam parlando di centinaia di persone, che sono più di trent’anni che lavorano dentro quella fabbrica.”. Santo Versace, deputato e imprenditore, viene interpellato da Santoro sulla questione di recente sollevata dal neo-ministro del Lavoro circa le rivendicazioni della difesa del “made in Italy”. Discorso intelligente, quello di Versace, che fa notare come “abbiamo creato un certo disprezzo sociale e culturale verso il lavoro manuale”.

M.C.