Siria, scaduto l’ultimatum posto dalla Lega Araba: si attende la decisione di Assad

Grande attesa, quest’oggi, attorno alla decisione che verrà presa dal governo siriano sull’ultimatum posto dalla Lega Araba, circa l’accettazione da parte del presidente Bashar al-Assad della richiesta di invio di osservatori stranieri nel Paese. La repressione, che in Siria va avanti da otto mesi, ha portato il Consiglio della Lega Araba alla sospensione del paese, ma potrebbe preannunciare – nel caso in cui Assad dovesse rifiutare la proposta – un isolamento ancora maggiore sulla scena internazionale.
Il termine temporale era fissato per le ore 12 italiane di oggi: entro allora il governo di Damasco avrebbe dovuto firmare al Cairo il documento che ufficializzava l’accordo. Al momento non vi sono notizie circa un’eventuale avvenuta firma.

Ultima chance – Il ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il suo omologo giordano Nasser Judeh, ha dichiarato: “Spero che la Siria siglerà quest’accordo. Questo è l’augurio dell’intero mondo arabo“.
Poi, a colloquio con il ministro degli Esteri italiano Giulio Terzi, Davutoglu ha aggiunto che “oggi è il giorno di una decisione storica ed è un test di buona volontà per l’amministrazione siriana. La Turchia è pronta ad ‘adottare nuove misure contro Damasco. Non possiamo tollerare altro spargimento di sangue”.

La speranza irachena – Una ventata di ottimismo era stata diffusa ieri dal ministro degli Esteri iracheno Zebari che aveva diffuso l’indiscrezione secondo cui il governo siriano avrebbe accettato la risoluzione della disputa proposta dalla Lega Araba.

Simone Olivelli